mercoledì 6 novembre 2019

Il racconto dell'Ancella

Il racconto dell'ancellaIl racconto dell'ancella by Margaret Atwood
My rating: 4 of 5 stars

La parte meglio riuscita di questo romanzo è quella successiva al romanzo stesso.
In un tempo posteriore ai fatti, in un convegno alcuni storici provano a cercare dati oggettivi sui documenti audio, registrati su cassette stile anni '80, lasciati da un'anonima Ancella.
E' qui che ritrovo la Atwood de "Il canto di Penelope".
La storia, invece, che è stata anche oggetto di una serie TV che non ho visto, è perfetta allo scopo rappresentativo, ma non mi convince del tutto perché i momenti in cui per necessità narrativa deve succedere qualcosa, scivolano via senza creare particolari aspettative. Insomma, non mi hanno coinvolta.

Tanti dei lettori lo definiscono un romanzo distopico, a me sembra invece un romanzo storico, indistinto per tempo e luogo, ma nemmeno tanto lontano se si pensa che sette come "I figli di Giacobbe" sono tuttora rappresentate da sacche fanatiche che fanno del fondamentalismo la propria ideologia.
Questa si concretizza nell'ortodossia aderente ai testi sacri, incuranti dell'evoluzione della società, dei diritti umani fondamentali e si manifesta nell'inevitabile carica di ipocrisia bigotta che un'organizzazione così dura porta con sé.
Nulla toglie che il messaggio sia chiaro, specialmente per chi è giovane o ancora subisce, anche solo in parte, tali mentalità.

Tre stelline al romanzo, cinque per quel 5% finale che ha ridato spessore all'opera. Una media non rigorosa dà quattro.

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