mercoledì 29 maggio 2019

Tabula rasa: Perché non è vero che gli uomini nascono tutti uguali

Tabula rasa: Perché non è vero che gli uomini nascono tutti ugualiTabula rasa: Perché non è vero che gli uomini nascono tutti uguali by Steven Pinker
My rating: 4 of 5 stars

Il tema è chiaro: dimostrare che l'essere umano è un'entità complessa e il mito della tabula rasa, ovvero che tutti possono essere orientati, nel bene e nel male, verso un'educazione indistinta in cui soprattutto l'ambiente ne determina gli esiti, è falso.
Ciò non vuol dire che la diversità si rifletta sullo stato giuridico e sui diritti inviolabili della persona. Questo punto ha scatenato nel tempo controversie politiche anche pesanti, confondendo i piani di uguaglianza.
Oggi, soprattutto con lo studio della genetica sociale e di altre discipline a supporto, si è più propensi a pensare che ci siano fattori che differenziano persona a persona (ma questo si manifesta anche con semplici osservazioni empiriche) e che sinteticamente sono:
- la specie, che ha nella teoria della natura umana alcune caratteristiche comuni in tutte le popolazioni (interessante l'elenco alla fine del testo);
- la genetica, che trasmette le caratteristiche specifiche dei genitori ai propri discendenti;
- il caso, che nella ricomposizione genetica di ciascun individuo può prendere alcune e non tutte le caratteristiche genitoriali (i fratelli nati dalla stessa coppia possono essere sostanzialmente diversi);
- l'interazione con l'ambiente, a cui si attribuisce solo qualche apprendimento dei comportamenti sociali (in particolare durante la fase evolutiva; più importante quello dei pari e molto meno quelli dei genitori).

Il testo non è sempre scorrevole, a volte un po' ridondante. Avrei preferito una esposizione più sintetica o un sommario dei punti focali al termine di ciascun capitolo.
Nel complesso molto interessante, in linea con le nuove indicazioni educative.

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