lunedì 4 gennaio 2016

Il poeta è un fingitore

Il poeta è un fingitore

My rating: 4 of 5 stars

Immergersi nella poetica di Pessoa con questo libro comporta vantaggi e svantaggi: i primi sono quelli che offre la scelta che ne fa il curatore Tabucchi dai suoi testi, che concentra il suo pensiero in frasi o brevi poesie.
I secondi stanno nella riduzione, certamente comoda per il lettore ma altrettanto riduttiva di ciò che, probabilmente, viene espresso i tempi molto più dilatati nei suoi libri.
Avevo iniziato tempo fa Il libro dell'inquietudine ma, dopo un po' ho desistito. Mi accontento dunque di questo.

Ho ritrovato nella raccolta una massima scritta sulla fontana pubblica di Lagos che mi piace tanto: Valeu a pena? Tudo vale a pena se a alma não é pequena*, ma ce ne sono altre, altrettanto profonde.

Curiosità. Il suo cognome, Pessoa, in portoghese significa "persona", ovvero, nella sua accezione etimologica, "personaggio mascherato" e uno dei suoi temi è l'identificazione con molteplicità di persone a cominciare dagli eteronimi, autori dei suoi testi.
Nomen omen.



P.S. Tabucchi traduce pequena* con angusta, la cui definizione per la Treccani è: gretta, meschina, limitata.

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