giovedì 5 novembre 2015

Sottomissione

Sottomissione

My rating: 4 of 5 stars

Il romanzo è scritto bene.
Il titolo sottomissione sta ad indicare una conversione di comodo verso l'Islam, ma il protagonista, un docente universitario e i personaggi secondari, sembrano già tutti sottomessi alla vita disordinata e utilitaristica che conducono.
La vittoria del partito islamico in Francia, attrae progressivamente gli uomini della cerchia accademica. Naturalmente il cambiamento culturale riporta le donne ad uno stato di assoggettamento all'uomo, inclusa la poligamia.

L'argomento è attuale, anche se le vicende sono posticipate ad un futuro prossimo venturo. Sembra che tutto il paese accetti questa condizione per l'incapacità di uscire dal ristagno -pseudo, finto- democratico- e soprattutto non essere più propositivo in termini di maturità civile. Ci sono riferimenti alla manipolazione mediatica e alla demagogia, alla perdita di dignità dei corpi e delle menti. Insomma un sotto genere xenofiction, anticipatamente ucronico e, proprio per questo abbastanza inquietante.
Motivi di riflessione ce ne sono molti, vale la pena leggere il libro e farsi un'idea.


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