sabato 13 giugno 2015

Lasciate in pace Marcello

Lasciate in pace Marcello

My rating: 5 of 5 stars

Nella postfazione della seconda edizione del racconto, Paterlini giustifica il mancato aggiornamento del processore del computer del convento, dandola come irrilevante.
Ma, a mio avviso, tutto ciò che ha a che fare con il tempo qui è irrilevante: l'ambientazione, l'età dei protagonisti - palesi e occulti-, i monaci, il monastero; tutto è discronico e assume per questo una valenza atemprale che rende la vicenda di Marcello, teenager di sedici anni, adattabile a tutte le situazioni di inadeguatezza al mondo. Il tempo è un incidente.
Mi viene da fare un quasi un parallelo, almeno per certe analogie: Marcello, come "Marcellino pane e vino", diventa orfano, entrambi parlano a un amico della "madre", quale bene assoluto, totale, perciò insostituibile.

Molto profondo, definitivo.



View all my reviews
Posta un commento