giovedì 28 maggio 2015

Homo faber

Homo Faber

My rating: 4 of 5 stars

Mi aspettavo un libro diverso vista la firma di Boncinelli, molto più centrato sul rapporto tra pensiero-azione-tecnologia, opportunamente frullate e riproposte nella loro possibile sequenza di processi neurologici. Invece, più che sondare gli aspetti legati alla fisiologia, si indirizza alla storia o alle storie del rapporto tra l'evoluzione dell'uomo e gli ambiti del fare, prima lentissimo e attualmente più veloce nel passaggio da ominide alla fase di trans-umanesimo.

Questi ambiti sono rappresentati dai capitoli che analizzano sinteticamente i primi manufatti, il vestiario, il dominio della forza e della materia, gli spostamenti, l'offesa e la difesa, la salute, l'arte, il volo, i limiti percettivi, il pensiero, le connessioni, la biologia e un occhio al futuro dell'uomo che verrà. Il tutto reso molto gradevole, divulgativo, ma con un'attenzione alle teorie dell'evoluzione della specie e le possibili cause che hanno scatenato il crescente progresso.

Gli autori, in ogni caso, si soffermano sia all'inizio sia alla fine, sulla poca considerazione che la nostra civiltà ha dato a tutti quegli esseri umani che hanno creato, costruito e continuano tuttora a realizzare manufatti tecnologici sempre più sofisticati:
Nella nostra [storia], riguardante la vicenda di homo faber [il messaggio] è duplice: da un lato, che comportarsi da "artefice" è stato per l'uomo assolutamente determinante, dapprima per la sopravvivenza della specie e poi per la sua affermazione, fino agli attuali livelli di benessere e qualità della vita; dall'altro, che tali meriti sono stati nei secoli -e lo sono tuttora- scarsamente riconosciuti!
Come dar loro torto?

Una buona lettura anche come integrazione alle discipline scolastiche che presentano questi argomenti a "compartimenti stagni", poco connessi e spesso noiosi.


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