domenica 26 aprile 2015

Metti una sera Battiato a Trieste


Ieri sera tornavo in corriera dalla Germania. Insieme a me una collega con la quale si parlava di problemi e soluzioni di scuola. 
Il discorso è caduto sugli esami, sui nostri ricordi tra cui il mio di quinta elementare.

Ricordavo ancora la scena dell'orale quando la maestra mi chiese in particolare due cose: una poesia e una canzone.

La canzone, di cui so ancora il ritornello, aveva a che fare con Trieste, la poesia l'avevo localizzata sempre in quella città (invece era Venezia) ed aveva a che fare con una sorta di assedio. Googlando ho trovato facilmente la prima:

La campana di San Giusto



Per la seconda ho avuto un po' di difficoltà perché cercavo "Sul ponte sventola bandiera bianca" e contavo sul fatto che Franco Battiato avesse reso famoso il verso contenuto più volte nella poesia. Alla fine, sono risalita al titolo, testo e autore, tale Arnaldo Fusinato, di cui tu lettore colto hai più memoria di me.

L'ultima ora di Venezia


Alcune cosucce da dire:
-non saprei collocarle storicamente -più o meno il periodo sì ma non le circostanze specifiche-;
-della poesia non so chi fosse quella sul tacito veron seduta e manco mi interessa saperlo;
-una volta rilette e ascoltate me le sono ricordate, a dimostrazione che la mia infanzia è stata bombardata da contenuti marginali sprecando preziosa memoria (e questo è solo un piccolo esempio);
-che ho frequentato le elementari negli anni sessanta e, alla fine del ciclo di studi, non sapevo cosa fosse la guerra fredda, mentre gli svizzeri obbligatoriamente nelle loro case costruivano i bunker antiatomici. Non sapevo nemmeno della guerra del Vietnam, tanto per fare due esempi macroscopici.

Ecco, spero che ai bambini di oggi si racconti più storia contemporanea e fatti di attualità, in caso contrario siamo noi a tenerli fuori dal mondo.
Posta un commento