mercoledì 24 dicembre 2014

Il cerchio

Il cerchio

My rating: 1 of 5 stars

Due considerazioni su questo romanzo pretenziosamente distopico.
La prima che è scritto male per la scarsa qualità della caratterizzazione dei personaggi, per descrizioni inutili all'intreccio narrativo, prolisso e poco convincente nell'impianto logico.
La seconda sui temi che pone che poco hanno a che fare con una visione futura del mondo. Tutto quello che viene raccontato è già stato ampiamente sperimentato nel passato con la nascita dei totalitarismi del XX secolo, sfociati nell'orrore e nell'annientamento dei valori individuali e dei diritti soggettivi.

Del rischio che la rete possa essere il veicolo di nuove dittature, di invadenze della privacy dei singoli, dell'accanita misurazione di tutto ciò che per sua natura non può essere misurato, c'è effettivamente un certo rischio (es. per uso maldestro dei big data). La stessa attuale fase storica, sotto certi aspetti, è distopica rispetto a quella precedente, ma credo anche che Internet non si discosti poi così tanto dall'effetto condizionante dei media classici che hanno più di altri determinato questo stato. Credo peraltro che quest'ultimo dia margini di libertà espressiva (diritto soggettivo), più ampi rispetto al passato. Sta sempre nella volontà dell'uomo a non farsi travolgere mantenendo sufficiente senso critico e non farsi abbindolare, rinunciando a quei valori universalmente (quasi) riconosciuti come imprescindibili della sua natura.
Non bisogna certo abbassare la guardia, la complessità del nostro vivere richiede attenzione.

Ultimo tema, quello della trasparenza, che è utile nel momento in cui chi ti amministra deve rendere conto del proprio operato, ma non va confusa col mettere in piazza i fatti propri o altrui.
Non mi sembra che su questo punto ci sia necessità di ulteriore discussione.

In conclusione: temi troppo ambiziosi per le capacità espressive dell'autore. Meglio leggere saggistica più autorevole.

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