sabato 9 agosto 2014

Cronache di golf #1



Da wikiquote: 
Per giocare a golf non è indispensabile essere stupidi, però aiuta. (George Bernard Shaw)

Ho ripreso in mano la sacca questa settimana dopo tre anni.
Come vedi dall'immagine ero ferma dal 2011, avevo smesso per saturazione, condizione che succede quando ci si blocca ad un certo livello e non si procede con dei miglioramenti, anzi si peggiora per frustrazione.

Adesso quest'ultima aspirazione è ancora lontana perché bisogna recuperare almeno la condizione precedente. Nel frattempo, qualche volta, ho fatto partite con la Wii che, almeno per quanto concerne il mantenimento della coordinazione generale del colpo, mi è sempre sembrata efficace perché abbastanza scevra da condizionamenti ambientali.

Il primo giorno ho iniziato con approcci sul pitching green e qualche colpo con l'ibrido; il mio è un 25° della Taylor ed ha sostituito un legno 7 di metallo che non mi è mai piaciuto. I colpi sul practice erano per lo più toppati per braccia rigide e timing sconnesso. Che disastro!

Il secondo giorno ho ripreso l'ibrido ed ho fatto colpi da terra soddisfacenti, abbastanza dritti (fortuna ho ripreso scioltezza e coordinazione, ma devo aggiustare ancora un po' il finish) con distanze da 90 a 110 m. Ho quindi giocato qualche buca portandomi dietro solo l'ibrido, facendo approcci usandolo come ferro a correre e il putt. Non male. Sui putt sono stata troppo lunga. 

La prossima volta riprendo il legno 5 e forse il 3. E' rassicurante psicologicamente sapere che il gioco lungo funziona.
La mia bestia nera sono i ferri, ma da quando uso l'ibrido, posso tranquillamente eliminare quelli dal 7 in giù. Non c'è niente da fare: la mia opinione è che la testa del bastone legno-morfica mi sembra più ergonomica rispetto a quella dei ferri, dà più sicurezza soprattutto in termini di eventuale impatto maldestro con il terreno e conseguenti traumi alle articolazioni dell'arto superiore e della spalla. 

Prossime letture: Il libretto rosso del golf e  Il libretto verde del golf,  libri che lessi tempo fa, utili senza essere troppo tecnici e soprattutto molto spassosi.





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