domenica 10 agosto 2014

Come distinguere gli amici dalle scimmie

Come distinguere gli amici dalle scimmie

My rating: 4 of 5 stars

La prima cosa che ti chiedi leggendo questo libro delirante è quali strumenti abbia utilizzato l'autore per questa carrellata zoologica. Io me lo immagino con:
-una mappa dell'encefalo con una legenda molto dettagliata dei punti anatomici;
-una mappa di antropometria umana e comparata;
-le immagini delle scimmie antropomorfe e loro descrizioni;
-le immagini degli uccelli, belli e brutti;
-immagini di belve ed animali esotici;
-una ricerca maniacale sulle sottospecie vere, o fatte passare come tali, di tutto il mondo;
-nomi di personaggi legati alla storia naturale, all'antropologia o alla zoologia, anche in questo caso veri o presunti (chi va a controllare?);
-una fantasia nello sfottere gli inglesi e la loro erudita pedanteria, con lo stesso loro senso dello humor ;
-tante altre informazioni di dettaglio, "dotte" citazioni da studiosi tra cui Aristotele e Plinio il Vecchio (almeno questi due sappiamo che sono esistiti) e qualcosa d'altro che mi sfugge.

Alla fine tutti questi animali, o ominidi, non sono altro che caricature umane che l'autore antropomorfizza facendone risaltare soprattutto i difetti. Il tutto con uno stile più che divertente, esilarante. Qualche chicca:

-L'uomo di Heidelberg ha sviluppato la mascella parlando una lingua agglutinante e piena di ümlaut.
-Il Babbuino Sacro degli Egizi è stato identificato come Thot, il dio della critica letteraria.

Le note, assolutamente da leggere, sono in pratica un altro libro tanto sono estese:

-Gli Gnu vengono usati da un certo tipo di autore per fare giochi di parole pessime come "Happy Gnu Year!"
-A proposito degli orsi polari: In realtà gli abitanti della Kamchatka non sono mai così belli come quando si coprono la faccia. Oltre agli Orsi hanno nebbia, carestie, vulcani, epidemie di isteria artica, mirtilli e apparecchi radio.




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