giovedì 26 giugno 2014

La vita è un viaggio

La vita è un viaggioLa vita è un viaggio by Beppe Severgnini
My rating: 4 of 5 stars

L'ho letto tutto perché Severgnini è uno scrittore gradevole per lo stile e per la capacità di mettere a nudo le abitudini di noi italiani che non ci fanno sempre onore.
In verità ero incuriosita dal termine "Insegnamento", il numero 5 dei 20 proposti, di cui avevo letto qualche citazione fatta da colleghi sui social network.

La mia impressione, leggendo proprio quel capitolo, è che anche l'autore abbia avuto esperienza come genitore di un liceale e sia riuscito a captare le incoerenze e le assurdità alle quali una famiglia normale di ragazzi/e normali è sottoposta. E' successo a tanti, me compresa, che ha anche la (s)fortuna di essere insegnante e di conoscere meccanismi perversi, come ad esempio il racket delle lezioni private.

Si analizzano i termini "merito", "selezione" "formazione", si parla delle nostre didattiche fallimentari le cui colpe ricadono sempre sull'utenza con costi sociali ed economici altissimi ed infine, la poco onorevole fuga di cervelli. Severgnini fa un richiamo continuo a Don Milani che, chissà perché, sembra essere insieme alla Montessori il pedagogista più dimenticato sul territorio nazionale. Dei successi stranieri riusciamo solo a sbandierarne gli slogan, continuando imperterriti a riproporre formule anacronistiche.

Tutto questo si intreccia con le altre voci del libro, altrettanto drammatiche che fotografano una nazione alla deriva alla quale l'autore prova a dare una scossa d'orgoglio, non so fino a che punto efficace.


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