domenica 4 maggio 2014

Leggere un libro, scrivere un libro


L'amore ai tempi del colera su iPhone

Questo week end è stato un po' strano. Per ragioni che non sto a spiegare, annoierei il lettore, Venerdì sono uscita di casa così com'ero vestita e sono scappata a Ravenna. Nemmeno lo spazzolino da denti.

Comunque avevo l'iPhone e il caricabatterie. E non è poco, specialmente quando si devono fare lunghe attese e non rimaneva altro che distrarsi con la lettura del libro iniziato a casa sul Kindle.
Anche al ritorno, in treno, sono andata avanti imperterrita nella lettura e, alzando gli occhi verso i miei compagni di viaggio ho pensato: "Certo che faccio proprio la figura della maleducata, magari pensano che stia giocando, non scambio nemmeno una parola con loro". Forse non avrei suscitato la stessa sensazione se avessi avuto in mano un libro di carta che, ogni tanto, sarei stata costretta a riporre perché pesante o per cambiare postura. Ci abitueremo tutti di più a dare giudizi meno affrettati. 


Sempre nei momenti di attesa, pensavo che non potevo andare avanti nella scrittura del testo che sto completando con una mia classe, secondo il metodo che ho messo a punto con "Testi scolastici 2.0". Avevo infatti lasciato a casa il Mac.
Riflettevo appunto sul contenuto dell'ebook che stiamo scrivendo che è prevalentemente orientato all'organizzazione delle lezioni, che non ai contenuti ai quali non abbiamo dato particolare enfasi, ma che, diversamente da quello che si legge sui testi per le adozioni a cui viene data la maggior parte dello spazio, a noi non interessano perché sappiamo bene che: 

  • li possiamo trovare ovunque, anche sui testi, ma in genere su Internet o sul corso Scienze Motorie del Moodle della scuola.
  • comunque ci sono io che intervengo nel momento in cui c'è la necessità di introdurre una nozione tecnica. Lo faccio il meno possibile, solo nozioni indispensabili e solo nelle situazioni in cui mi rendo conto che l'allievo ha già raggiunto un grado esecutivo capace di arrivare agli obiettivi con la propria motricità spontanea. Gli approfondimenti li facciamo poi. Chiamiamoli "tips" o astuzie che possono migliorare la coordinazione e la performance, o nozioni teoriche legate al movimento umano.
  • avere un e-textbook autoprodotto e autopubblicato serve e servirà soprattutto per indirizzare il gruppo in ordine alla metodologia, caratteristica della nostra situazione, oltre che dare chiare indicazioni sugli obiettivi e sulla valutazione.
Credo proprio che fosse questa la mia intenzione quando nel mio ebook parlavo di libro didattico di contesto; nessuno dei miei colleghi, vicini e lontani, potrà mai riproporre il mio modello per le innumerevoli variabili che deve considerare, mai uguali tra loro. Inoltre, proprio questo mio feedback, mi induce a pensare che è molto più importante nella didattica  puntualizzare e fornire questo genere di informazioni perché sono il supporto indispensabile e strategico ai contenuti
Avrei voluto finirlo questo week end, ma spero di riuscire entro la fine della settimana a pubblicare la I edizione, come prodotto della classe di questo anno scolastico.

Posta un commento