lunedì 5 maggio 2014

L'amore ai tempi del colera

L'amore ai tempi del colera

My rating: 5 of 5 stars

Anche questa una rilettura a distanza di trent'anni. Confermo le cinque stelline, ma ne vorrei dare di più. La storia la conoscevo, quindi, ho letto il romanzo con un approccio diverso rispetto al passato. Ho sottolineato parecchi passaggi.

Il risultato è che sono indegna di scrivere qualsiasi cosa a commento perché si rimane stupiti, affascinati dal lo stile che lo stesso Garcí­a Márquez non vuole sia definito "realismo magico", come recentemente ho potuto ascoltare da una sua vecchia intervista fatta da Minoli su Radio24, ma semplicemente "realismo".
E gli do assolutamente ragione. E come se avesse scritto non una storia d'amore, ma un trattato sociologico sull'Amore. Non credo che altri potrebbero fare di meglio, perché l'autore ha sviscerato tutte le situazioni, le risposte emotive e psicologiche che questo sentimento può provocare, raccontandole in maniera sublime.

L'immagine che il groviglio sentimentale dei protagonisti mi restituisce è quello di una foresta tropicale, dove gli alberi ben in vista svettano tranquilli verso la luce, si prendono tutta l'aria aprendo a piacere le foglie - metafora dell'amore visibile, socialmente accettabile-; più in basso un sottobosco di specie che lottano per accaparrarsi un po' di vita, combattono aspramente fra loro, erodono i tronchi, tessono liane tra le cortecce, si avviluppano tenacemente aspettando il loro momento di gloria, minacciando l'ordine e il potere delle specie solo apparentemente più robuste.
Le sue storie d'amore sono così: potenti come il sottobosco, nascoste, ma in costante, strenua lotta per la sopravvivenza, dove il caso, nel romanzo il "colera" endemico, può vanificare improvvisamente tutti gli sforzi. Ma qualcuno ce la fa.



View all my reviews
Posta un commento