giovedì 3 aprile 2014

Stoner

Stoner

My rating: 4 of 5 stars

Nella postfazione di Peter Cameron scopro che il romanzo è del 1965. Avevo sentito alla radio la presentazione del libro e pensavo fosse appena uscito. A questo punto i conti tornano e trovo ragione del contesto e dello sviluppo narrativo.
La storia è avvincente nonostante succedano fatti ordinari, ti prende e ti porta a tifare per il protagonista che vive situazioni sempre più drammatiche.

Però a me, più che le vicende di Stoner hanno colpito i personaggi femminili: la madre, la moglie, la figlia e l'amante che rappresentano quattro generazioni con mentalità diverse, a volte diametralmente opposte con cui Stoner deve rapportarsi e che mettono a dura prova la sua sfera emozionale. Delle quattro, l'amante, una sua studentessa, gli fa vivere un'esperienza erotica più vicina alla finzione, estraniazione letteraria che non alla realtà.
Il rifugio di fronte alle sconfitte per lui sarà sempre lo studio ma, proprio a causa dell'instabilità dei propri affetti, questo non potrà esprimersi con risultati altrettanto soddisfacenti. Il condizionamento di queste donne è infatti, nel bene e nel male, sempre prevaricante.



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