lunedì 10 marzo 2014

Vite segrete di donne di campagna #1


Mug vinta con un hole in one - Golf Club CUS Ferrara, 26-9-99

Il lunedì mattina è il momento in cui fermandomi nei negozi di San Giovanni del Dosso, ho il tempo di scambiare due chiacchiere con le Signore del mio paese. 
Stamattina si parlava di vita di campagna vs vita di città, perorando la nostra vitale necessità della prima e arricciando il naso, con fare molto villano, per la seconda.

Il motivo di tale disprezzo per un trend di vita al quale noi non riusciremmo mai ad adattarci, sta in prima istanza nel caffè del mattino. 
Quale sia la stagione o il meteo, abbiamo bisogno di uscire di casa appena sveglie con in mano la tazza del caffè e di passare in quei 15-20 secondi dalla fase assopita, ancora presa dagli eventi onorici, a quella della nostra realtà naturale.

L'abbigliamento è quello che  capita. Può variare dal pigiama in pile d'inverno, di quelli comunemente definiti "antistupro", alle mutande e maglietta nelle già abbacinanti mattine d'estate. Scalze o con le clogs. 
La faccia non è ancora presentabile alla comunità umana, men che meno c'è la predisposizione ad ascoltare il prossimo.

Silenzio. 

Si beve il caffè, guardando un prato, un albero o il gatto.
Io dalla mia red cup che mi ricorda i tre giocatori maschi del team di quel pomeriggio di Settembre che pian piano se la sono squagliata, ritirandosi dal gioco perché, in quel giorno, per loro non c'era storia.

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