venerdì 28 febbraio 2014

Connettoma. La nuova geografia della mente

Connetoma. La nuova geografia della menteConnetoma. La nuova geografia della mente by Sebastian Seung
My rating: 5 of 5 stars

Uno dei libri di neurologia più suggestivi che abbia letto.

Si parla di connessioni tra neuroni, quella ramificazione infinita di filamenti afferenti ed efferenti costituiti da dendriti e neuriti che, come spaghetti cotti in un piatto formano il groviglio che costituisce la massa cerebrale bianca e buona parte del SN periferico.
Secondo l'autore "noi siamo il nostro connettoma" perché, a differenza del DNA che determina con i propri geni la nostra costituzione e la stessa struttura del SN, le vie che si formano sono la componente plastica che si modifica continuamente per effetto dell'apprendimento di una vita.
Lo studio di come funzioni il sistema è complicatissimo ed altrettanto lo sono le indagini per sbrogliare quella immensa matassa, il cui sviluppo dipende da fattori funzionali ancora in fase di definizione, ma qualcosa comincia ad apparire all'orizzonte.

La prima parte del libro è una descrizione dettagliata della fisiologia che trova per il sistema di cablaggio del nostro SN alcune regole, leggi, che sono la Ripesatura, la Riconnessione, il Ricablaggio e la Rigenerazione (4R), che rendono questa sostanza estremamente dinamica sotto il profilo funzionale. E' importante avere abbastanza chiaro il funzionamento microscopico per intuire i processi che si esplicitano a livello macroscopico, come ad esempio, quello della memoria o della possibilità che la mappa corticale subisca variazioni di fronte a carenze percettive o motorie causate da traumi o patologie. Ma questo discorso vale anche per iper sollecitazioni di alcune funzioni.

Una sezione è dedicata alle tecnologie che aiutano i neurofisiologi a scoprire e mappare questo groviglio di strade, progetto che è immane se si pensa che, solo per ottenerlo da organismi relativamente semplici, ha richiesto anni di studio. Ma per fare questo si pensa ad un progetto come quello del genoma che sembrava impossibile da realizzare in pochi anni e, invece, la tecnologia lo ha permesso.

L'ultima parte tratta invece di come si stia tentando attraverso la strada della crionica (ibernazione), o quella del possibile tentativo dell' uploading della propria identità su un supporto informatico. Si parla quindi di "transumanesimo", condizione che trascende la condizione umana. Tutto ciò con inquietanti domande di natura etica e filosofica circa le conseguenze di queste possibili future pratiche.

Mi sento di commentare che la teoria connettomica, che privilegia la formazione di vie connesse ed estremamente interattive tra le diverse funzioni, a differenza di quella frenologica basata sulla mappatura della corteccia e la prevalente formazione delle sinapsi, mi affascina molto e dà ragione della propria individualità, della propria coscienza e della memoria, nonché, campo che mi interessa, dell'apprendimento. Ritengo che sia importante vedere in che termini il nostro SN agisca rispetto alle sollecitazioni interne ed esterne, di come, sia l'ambiente, sia di ciò che l'ambiente ha prodotto nella nostra mente, ci trasformi durante tutto l'arco della nostra vita.

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