domenica 26 gennaio 2014

La matematica dei Pink Floyd

La matematica dei Pink Floyd

My rating: 5 of 5 stars

Mentre scrivo questo commento all'ebook di Alessandrini sto riascoltando "The Piper at the Gates of Down" che non sentivo forse da...ehm...più o meno trent'anni, in attesa del brano Chapter 24 che ci svela la sua stretta connessione con gli I Ching, i cui esagrammi parlano il linguaggio binario.
Più in là si arriva a scrivere di ricorsione e autoreferenzialità -hai presente i loop?- osservando l'immagine dell'album Ummagumma e di dispersione ottica con l'oggetto per eccellenza che identifica i Pink Floyd: il prisma di The Dark Side of the Moon.
Ma non basta. Per esplicitare meglio i concetti matematici l'autore dà riferimenti letterari, iconici e ritmici suggestivi, un modo di rendere questa scienza gradevole e comprensibile.
Simpaticissimo approccio.

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