sabato 21 dicembre 2013

Più per meno diviso

Più per meno diviso

My rating: 5 of 5 stars

Leggendo questa breve storia dei più comuni operatori matematici, ci si rende conto del perché quando si viaggia con appresso dei dispositivi mobile, si devono portare anche una serie ingombrante di fili elettrici e riduttori con attacchi diversi, invece di averne uno universale.
Al di là delle motivazioni commerciali che spingono le aziende a non trovare uno standard comune, sembra che mettersi d'accorso anche solo su un segno universalmente riconosciuto, implichi dei processi tutt'altro che semplici dove, nel tempo, si è giocata più una guerra ideologica e di potere, piuttosto che facilitare la condivisione e, nel caso della matematica, di condivisione della conoscenza.

Ancora adesso, dopo secoli, per non dire millenni, troviamo che a scuola si usano simboli diversi che sulla tastiera di un PC.

Quindi bisogna portare pazienza ed aspettare che passi ancora un po' di tempo per avere un unico cavetto che carica smartphone, PC, tablet e e-reader, a meno dell'improvvisa invenzione di un pila (forse atomica) universale che ci permette di avere, questa volta davvero, dispositivi mobile.

Liberti racconta in modo ironico, ma estremamente puntuale e documentato, il percorso ad ostacoli dei quattro operatori dichiarati nel titolo in più quello dell'uguale che, inizialmente, era ripetuto tre volte, come dire: quello che sta a destra della equazione è proprio uguale, uguale, uguale! (Non si sa mai che qualcuno sia duro di comprendonio).

Divertente, istruttivo. Da leggere.

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