venerdì 22 novembre 2013

Film vs ebook - Il secondo che ho detto



Ieri ho finito lezione intorno alle 11.30. Sono andata a prendere il treno per Bologna.
Arrivata, sono fiondata in fondo a via Irnerio, poi in via Rizzoli, poi ancora in via Bassi e, da lì, in stazione per via Indipendenza sempre camminando velocemente, prendendo anche la pioggia.
Arrivo a casa alle 19.30. Doccia, mi butto sul divano.

Cami ha programmato la visione di "Hunger Games". Mi fa: "Mamma, è bellissimo, guardalo!" Io: "Ci provo".
Dopo mezz'oretta mi addormento ma... vengo traumatizzata da una voce che arriva dalla quarta dimensione: "Mamma, maaamma, maaaaaaaaaammmmma, vai a letto!"

Il dolore. 
Le ossa che si rifiutano di rispondere ai tendini. La testa che annaspa in qualche nozione di fisica dei gravi: "Ma sono già precipitata! Come faccio ad andare più giù ?". Muscoli dalla consistenza di un hamburger.
Riesco ad alzarmi con l'ultimo refolo di volontà. Indovino i gradini. Crollo sul materasso.

Oggi, dopo una mattinata con studenti in preda a ipercinesi acuta, finalmente torno a casa e mi attivo con il telecomando. "Mi guardo l'altra metà del film". Cerco su Sky, ma non lo trovo. Noooooo! Niente da fare.

Con l'ebook non sarebbe successo. Spesso capita che mi addormenti in branda durante la lettura serale, che ha il vantaggio di non violentarmi con un risveglio coatto, ma il mattino dopo ritrovo l'ultima pagina che ho letto: qua, là, su e giù.  "Hunger games" ce l'ho sul kindle. Ricomincio da lì.

Il film sarà stato anche bello, ma è troppo faticoso.

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