domenica 15 settembre 2013

Una donna senza fortuna

Una donna senza fortuna: Viaggiando all'indietro con due camicie soltanto

My rating: 5 of 5 stars

Io mi comporto così: quando affronto un autore che non conosco, leggo il libro senza guardare commenti e recensioni. Di solito è il titolo ad attrarre la mia attenzione, spesso acquistato come daily deal. Nella proposta giornaliera, infatti, individuo una strategia: "quello che ti propongo è un assaggio, se ti piace, puoi leggere anche le opere più famose, quelle che hanno fatto cassetta."
Di Brautigan non sapevo niente. Dopo la lettura di questo libro sono andata a leggermi la sua biografia e tutto si è ricomposto nel puzzle di informazioni, anche emozionali, che mi ero fatta subito dopo il the end.

Le prime pagine servono ad approcciare al suo stile, apparentemente sconclusionato nei contenuti e nella geografia del diario di viaggio che l'autore chiama "cartina-calendario" e che attraversa con segmenti diretti gli Stati Uniti, passando con nonchalance dall'Alaska alle Hawaii e soffermandosi a Berkeley dove, appunto, ha abitato la donna senza fortuna.
Nella narrazione, per niente lineare, c'è molta autoironia che maschera però una profonda tristezza; la scrittura a random si sofferma sui particolari che entrano come flash nel racconto principale e si appropriano della scena. Una mente geniale, affascinante nella forma e nel contenuto. A tratti, e in particolare quando parla delle donne che si spogliano, capace di una poesia delicata e commuovente.

Secondo wikipedia questa è la sua ultima opera e nessuno mi toglie dalla convinzione che la donna senza fortuna sia una trasposizione autobiografica; troppo facile.

Non ci sono abbastanza stelline.

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