mercoledì 11 settembre 2013

Il progetto Trinity (The Footprints of God)

Il progetto TrinityIl progetto Trinity by Greg Iles
My rating: 5 of 5 stars

Riporto l'opinione su questo libro pubblicata sulla bacheca di facebook di una amico:

"[Poi discutiamo di mercato digitale, editori e metadati] Questo è uno dei romanzi più inquietanti e complessi che abbia letto negli ultimi 10 anni. Io ci ho scritto sopra un paio di pagine in uno dei miei libri, ma tu, che sei l'editore, almeno raccontare nella sinossi di cosa parla? :)"

Comincio dal fondo. Questa la sinossi della versione italiana: "Un presente fatto di morti misteriose, un segreto che affonda le sue radici in un passato lontano, un'invenzione che può cambiare il futuro dell'umanità. Il capolavoro di un autore che si conferma come uno dei più grandi scrittori di mystery." La sinossi in lingua originale fa anche una breve sintesi della trama.

La prima cosa che mi incuriosisce è la traduzione del titolo che da "The Footprints of God" passa al più asettico "Il progetto Trinity". Ora, non vorrei essere troppo maliziosa ma, alcuni contenuti del libro sull'essenza di Dio sarebbero un tantino in rotta di collisione con l'ortodossia cristiana. Faccio un esempio: Penso che creare significhi fare qualcosa che prima non esisteva. Se Dio è perfetto, l'unico modo per cui possa veramente creare è fare qualcosa di separato da lui. Quindi per definizione la sua creazione dev'essere imperfetta. Capisci? Se fosse perfetta, "sarebbe" Dio. Altri passi, concettuali e descrittivi della vita di Gesù Cristo, sono altrettanto problematici e provocatori.

Faccio a questo punto un parallelo con altre due opere che impostano i loro contenuti di natura religiosa su visioni che la Chiesa fermamente respinge e cioè: "Il Vangelo secondo Gesù" di José Saramago, che ritengo un capolavoro, e "Il codice Da Vinci" di Dan Brown. Su questi autori il Vaticano si è scagliato con pesanti anatemi. Anche in questo romanzo (fiction, notare: fiction), ci sarebbe sufficiente materia per aver lo stesso trattamento. (Ricordo ancora come il potere ecclesiastico si sia espresso il giorno della morte di Saramago, ovvero senza il minimo rispetto nemmeno di fronte alla morte dell'autore. Evviva la pietà!).

Passando invece al tema del potere che assumerebbe il supercomputer che fagocita tutta la conoscenza dell'uomo, Iles pone il problema della gestione dei dati e della forza che ne consegue a chi se ne impossessa. Può questi diventare Dio? Può assumerne l'essenza? La conoscenza può diventare autocosciente? La trama è avvincente, ben strutturata e ricca di rimandi scientifici: dalla biologia, alla fisica, alla psicologia all'astronomia, alla filosofia. Tutto risulta molto inquietante e complesso, come espresso nel riferimento iniziale, ma il finale vi sorprenderà. Da leggere.


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