venerdì 19 luglio 2013

La Scienza, la Filosofia e il Senso Comune

La Scienza, La Filosofia E Il Senso Comune

My rating: 4 of 5 stars

Di questo testo si possono certamente fare letture di diversa intensità.
Il primo passaggio, quello che ho fatto io, ha escluso l'analisi dettagliata relativa alle dimostrazioni che vogliono provare che, né il senso comune, né la scienza possono dare certezze riguardo la verità, ma più la seconda del primo potrebbero rappresentare momenti di "verisimiglianza" che si avvicinano, in termini stocastici, il più possibile alla verità stessa.

Lo studio di come Popper dimostri questa affermazione avrebbe comportato l'analisi da parte mia con carta (un foglio molto grande), penna e operatori logici che, eventualmente, mi riservo di affrontare se necessario in futuro.
Ciò nonostante, anche la sola visione globale dell'opera dà molte indicazioni interessanti che si ricollegano alla teoria dei "tre mondi", che avevo avuto modo di incontrare riguardo il ruolo dell'intellettuale, che qui è utilizzata per delimitare meglio lo stato di 1- mondo fisico, 2- soggettività e 3- oggettività e di come le convinzioni generate dal senso comune siano accettate come tali ma, più spesso, sono frutto delle nostre percezioni che sono funzionali alla nostra sopravvivenza, non certo alla ricerca della verità che è invece lo scopo della scienza.

Al termine l'autore dà indicazioni metodologiche sulla ricerca della maggior "verisimiglianza" possibile che si possono riassumere con questa citazione:

Il metodo della scienza è il metodo di audaci congetture e ingegnosi e severi tentativi di confutarle.

Di conseguenza non tutte le teorie possano definirsi scientifiche se non passano attraverso questa prassi estremamente rigorosa secondo criteri di falsificabilità che, solo in questo caso, permettono di scalzare una teoria precedente.


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