venerdì 31 agosto 2012

Contro la letteratura

Contro la letteratura

My rating: 5 of 5 stars

Provocatorio ma, a mio modesto parere a ragione.
L'insegnamento della letteratura nelle scuole non funziona, non è accattivante, perde i propri incerti adepti per strada nell'assurda vivisezione contestuale -cronologica, storica- e tecnica della parola scritta, a scapito del miracolo emozionale che un'opera suscita e che la rende indelebile alla conoscenza. La letteratura si riscopre fuori dalla scuola, spesso per caso.

E' la condizione che abbiamo vissuto in molti e che vivo continuamente nelle occasioni in cui ascolto i colloqui, più spesso interrogazioni, all'esame di stato: domande asettiche, risposte nulle su opere che gli studenti tante volte non hanno nemmeno letto.
C'è questa grande paura di calare sul piano della soggettività mentre, sempre per l'autore, non ha più senso distinguere oggettivo-soggettivo, anzi è l'attraversamento del corpo che fa sì che la letteratura, dall'iniziale scarica emozionale, si trasformi in illuminazione. Per ottenere ciò c'è bisogno di insegnanti coraggiosi, teatrali, appassionanti e che sappiano ascoltare reazioni più che nozioni.

D'accordissimo sulle proposte che Rondoni porta ad esempio con progetti svolti nelle scuole. Mi permetto anche di segnalare esperienze che stiamo proponendo nella mia scuola con insegnanti di lettere intelligenti, quelle di letture dei testi e commenti incrociati sui biblio Social Network: un modo per sollecitare la riflessione personale che è qualcosa oltre la parafrasi, il riassunto, i dati biografici.

Un accenno sui libri scolastici che mi trova assolutamente d'accordo: smettiamola di acquistare testi inutilizzati, si comprino libri veri e si passi, finalmente, da una didattica digerita da altri ad una fresca, gustosa che gratifica i sensi. Questo pensiero è per me un tarlo, tanto che è diventata la mia mission nella scuola.

Consigliato a tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado.




domenica 26 agosto 2012

Sul concorso insegnanti

Tra ieri ed oggi ho intercettato questi due tweet:




Con il primo ho avuto una discussione su tweeter, con il secondo vi rinuncio per l'espressione offensiva adottata perché a "libro paga" ci stanno i mafiosi e non delle persone che da anni si alzano la mattina e vanno a lavorare, spesso lontano da casa 800 - 1000 km per stipendi da pura sopravvivenza.

Quello che ho fatto notare anche a Gianluca Diegoli, è che è facilissimo prendersela con la scuola per un meccanismo di transfert molto semplice: si scarica la propria rabbia, invidia ed acredine determinata dalle contingenze economiche attuali - ma non che prima si fosse fatto diversamente - sul primo cane bastardo da prendere a calci, perché a qualcuno bisogna pure dare la colpa di ciò che succede e la scuola è da sempre a portata di piede.

Ripeto: questo è un giochetto pericoloso se non altro perché la competitività di una nazione si affronta con gente civilizzata ed istruita. Certo, gli studenti in Italia sono tanti e tanti devono esser gli insegnanti perché l'ignoranza è una malattia endemica, forse la più letale.



sabato 25 agosto 2012

La bussola del piacere

La bussola del piacere

My rating: 5 of 5 stars

Con tutta probabilità la parola che si ripete con maggior frequenza nel testo è: dopamina. E' il principale neurotrasmettitore responsabile dello stato di piacere ma, come una principessina capricciosa e viziata, tiene tutto il sistema in scacco. La sua mancanza o il suo eccesso portano a disequilibri comportamentali in cui il piacere diventa necessità, creando dipendenza.

Questo testo spiega con precisione scientifica e spesso con la simpatia dell'autore, le ultime indagini su animali e sull'uomo, soprattutto con le tecniche di imaging, riguardo le ultime scoperte delle neuroscienze sull'argomento, sfatando anche luoghi comuni e modalità terapeutiche del tutto inutili ma che illudono molti abitanti del pianeta che vogliono uscire dalle dipendenze più devastanti che sono "I quattro dopaminieri della neurocalisse", ovvero l'obesità, la tossicodipendenza, quella sessuale e del gioco d'azzardo. Ma si parla anche di sport, videogame, Internet, metitazione; nessuna attività umana è esclusa.

La lettura è interessantissima non solo per gli addetti ai lavori perché quella della ricerca del piacere è una condizione del tutto trasversale ed universale e le dipendenze si insinuano subdolamente in ciascuno di noi, indipendentemente dalla nostra volontà, perché a volte si manifestano anche per fattori genetici.

Consigliatissimo.



venerdì 24 agosto 2012

Premio Letterario @melamela - I edizione


San Giovanni del Dosso, 24 Agosto 2012

La sottoscritta @melamela, che non sa raccontare nemmeno di quando va al mercato a comprare un chilo di mele, decide in data odierna di istituire un premio letterario da assegnare a scrittori bravi e non famosissimi, seguendo questi criteri:

  1. le piace molto come scrivono;
  2. le piace molto quello che scrivono;
  3. pubblicano in digitale.
Vista la settantina di ebook esaminati dal 1 Gennaio 2012 che corrispondono a 6849 pagine lette.
Visti gli innumerevoli ebook iniziati ed abbandonati perché proprio non ne valeva la pena.
Ascoltati i componenti la Giuria* che molto democraticamente ed empaticamente condividono il giudizio dell'entità istitutrice

dichiara

vincitrici ex aequo della I edizione del Premio Letterario @melamela, le Signore:** 

ElenaMarinelli e Catia Pieragostini.


Motivazione della Giuria* : le suddette autrici, a differenza delle loro colleghe anglofone a cui mezzo mondo sbava leccando i red carpet sui quali camminano per via di sfumature e non sfumature, non pubblicano tomi voluminosi ricchi di particolari erotici -che uffa che barba che in fondo sono solo sco**ate-, ma racconti, raffinati nella forma e nel contenuto che se solo le anglofone avessero un po' della competenza delle sopracitate, si bacerebbero i gomiti. Inoltre, concessioni erotiche ammesso che ce ne siano, sono quelle del non detto, del backstage psicologico, dell'improbabile che succede, provocando stupore e complicità nel lettore o nella lettrice.

Entrambe le scrittrici compongono giocando -e si sente-, sia con temi di fantascienza sia con episodi di vita vissuta, con forma minimalista ma ricca e completa. 

La Giuria* ritiene che queste artiste abbiano diritto ad una maggiore visibilità - speriamo- e decide, pertanto, di pubblicare sul proprio blog i riferimenti alle opere che possono essere scaricate -si veda sotto- dai relativi siti di distribuzione, invitando il lettore affezionato od occasionale a gustare le loro brevi ma intense opere.

Entità della vincita: sempre la Giuria*, dopo una breve ricognizione delle proprie risorse, si mette a disposizione nella sua cucina di San Giovanni del Dosso e le invita a cena in data da definire. Democraticamente :)

@melamela
si fa per dire
**ordine alfabetico



Febbraio 29 di Elena Marinelli (facebook)


Tremare senza paura di AA.VV. tra cui Catia Pieragostini (facebook)
(l'iniziativa benefica di questo ebook è scaduta, chiedi info a Catia)

domenica 19 agosto 2012

31 Ottobre

31 ottobre31 Ottobre by Glauco Silvestri
My rating: 4 of 5 stars

Il thriller è congegnato bene, originale nella storia che si svolge in una "placida" Bologna la notte di Halloween. L'autore riesce a tenerti lì sulle pagine del libro insieme ai due detective, alla ricerca dello squartatore seriale che agisce senza un movente plausibile.
Non tutti i misteri saranno risolti perché nella pazzia interferiscono antichi misteri celti da cui ha origine il rito del 31 Ottobre.


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venerdì 17 agosto 2012

So quel che pensi

So quel che pensi

My rating: 3 of 5 stars

Come sviluppare l'intuizione per riuscire a carpire dal soggetto che ci è davanti tutte le informazioni che riguardano il suo carattere, le sue aspirazioni, i suoi sogni?
Havener insegna i trucchi del suo mestiere di mago illusionista, osservatore cosciente dei messaggi inconsci come il linguaggio del corpo e dei suoi segni, della voce, dello sguardo, della postura, consigliando una serie di esercizi per ottenere il massimo delle informazioni ed indovinare particolari che lasciano sbigottito l'interlocutore.

Anche quest'arte richiede studio e dedizione e non tutti i lettori, me compresa, vorrebbero intraprendere la professione dell'autore; ciò non toglie che la conoscenza di queste tecniche potrebbe tornare utile in circostante meno plateali, più vicine alla quotidianità ed aiutarci a capire meglio chi abbiamo di fronte.



domenica 12 agosto 2012

Festacico 2012 - Olympics




sabato 11 agosto 2012

Ma a Parma, cosa succede?

Ma a Parma, cosa succede?

My rating: 5 of 5 stars

Son lì che giro dentro al motore di ricerca di Amazon che mi consiglia un ebook di Paolo Nori ma prima do una sbirciata a La matematica è scolpita nel granito per vedere se c'è qualche commento oltre al mio e ne leggo uno fantastico di tale Tellima che dice: "Mi è bastato leggere la sinossi con le due righe citate per capire che non è il caso di sprecare soldi. Pessimo uso della punteggiatura." E mi sono sganasciata con tutto il rispetto per tale Tellima che ha il diritto di esprimere le proprie opinioni anche se il libro non l'ha manco iniziato.

Poi ho visto questo di Parma e i grillini che ho letto in due tranche ma si potrebbe leggere in una sola è che avevo fatto mille metri a nuoto e mi sono addormentata a metà mica per colpa di Nori ma perché ho tirato un po' troppo ed ho fatto anche un paio di vasche a delfino che erano anni che non facevo.

A me che Nori usi la punteggiatura come gli pare e che faccia le divagazioni che gli pare mi fa solo un gran piacere perché poi una quando legge un libro così le virgole, i punti, i punti e virgole li mette dove crede secondo il proprio ritmo respiratorio che sia da crawl, rana, delfino o dorso. Io alterno. E alla fine i suoi panegirici geografico-politico-letterari compongono una quattro per cento misti ma dico quattro per cento solo per intenderci che puoi andare forte o piano come vuoi e se ti senti a metà vasca puoi cambiare stile e non c'è nessun giudice di gara che ti squalifica.

martedì 7 agosto 2012

Armi e Sport


In rete in questi giorni si trova qualche battuta carina sul fatto che si stanno vincendo medaglie olimpiche in sport di combattimento con le armi, ma ci sono anche i pacifisti dell'ultima ora che si scandalizzato dell'uso di questi strumenti di provenienza bellica nello sport. Credo proprio che se non avessimo vinto, questi, non si sarebbero nemmeno accorti della loro esistenza.

A queste persone consiglierei di documentasi sul significato della parola sport, inventata dagli inglesi ma di etimologia latina, oppure agonismo che è stata coniata nella culla della nostra civiltà, la Grecia antica. 

Forse sarebbe opportuno che l'attenzione di questi giuggioloni si orientasse verso una delle pratiche nazionali più diffuse con l'uso di armi, che è quella dell'affondo del coltello nella schiena. Concentratevi su quella.






lunedì 6 agosto 2012

Pinterest, il potere delle immagini

Pinterest, il potere delle immagini

My rating: 4 of 5 stars

L'autrice fa una chiara descrizione di questo nuovo social network fatto di sole immagini che si postano su una lavagna scorrevole.

Concordo con la Dal Ben: è uno strumento adatto alla pubblicità personale ed aziendale.
Personalmente non pinno brand, su nessun SN e mi astengo dal giudizio sull'efficacia di marketing; ho provato ad inserire gli ebook che leggo ma a volte non mi prende il link come vorrei e fa tante storie con le immagini.
Sull'interazione avrei qualche dubbio, mi sembra che su pinterest vada a finire soprattutto il contenuto che mi infastidisce anche su Facebook: un gran riciclaggio di meme, ma può darsi che mi sbagli.

I diari personali mi sembrano fatti molto di piedi, unghie ed acconciature, bisognerebbe avere la pazienza di spulciare le board interessanti e ce ne sono. Forse io sono il target sbagliato ma c'è tanta gente che ha tempo di giocarci. ;)



venerdì 3 agosto 2012

Oltre l'eBook

Oltre l'eBookOltre l'eBook by Sonia Lombardo
My rating: 4 of 5 stars

Una carrellata delle opportunità che offrono le nuove tecnologie per chi volesse pubblicare le proprie opere passando dai blog, ebook, enhanced book, social network nonché indicazioni sulle licenze di distribuzione.
Personalmente avevo già conoscenza dei contenuti ma la lettura è stata comunque interessante per verificare le proprie convinzioni ed avere un panorama completo, anche se sintetico, sull'argomento.

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