domenica 24 giugno 2012

Qualcosa di scritto

Qualcosa di scritto

My rating: 4 of 5 stars

Sulla cover di questo libro c'è una foto di Pier Paolo Pasolini con Laura Betti.

L'ho acquistato con la curiosità che mi porto dietro dagli anni della mia adolescenza quando andai a vedere tutti i film dello scrittore/regista, dei quali non capii quasi niente ma che ogni tanto, in momenti inaspettati, la mia mente rimanda qualche scena. Inoltre, la fama di Pasolini scrittore mi ha sempre un po' spaventata e, nonostante abbia in casa alcuni suoi libri, non ho mai trovato il giusto input per affrontarlo.

A questa condizione di rinato interesse ci sono arrivata attraverso la mediazione di Trevi che racconta della sua esperienza alla "Fondazione Pasolini" diretta da Laura Betti. Questo approccio che mi è piaciuto, porta a conoscere la personalità di P.P.P. attraverso gli atteggiamenti tutt'altro che pacati di Laura e successivamente analizzati dall'autore; una rappresentazione di terza mano ma molto utile alla (mia) comprensione e ad accendere motivazione alla lettura di Pasolini e, perché no, a rivedere i suoi film.

Il tema che sviluppa Trevi è quello dell'iniziazione prendendo riferimenti soprattutto all'ultima opera, postuma, dell'autore, "Petrolio" in cui In "Petrolio", che è un'opera basata interamente sull'idea dello sdoppiamento e della duplicità, anche la visione suprema è doppia.
Il tema è molto interessante e coinvolge l'aspetto anche antropologico perché Trevi fa una lunga disamina sui rituali che si svolgevano a Eleusi per capire profondamente il pensiero di Pasolini: Non si può essere in modo eccellente qualcosa se non si è anche, simultaneamente, la cosa opposta.


martedì 19 giugno 2012

Elettra

ElettraElettra by Amélie Nothomb
My rating: 2 of 5 stars

Il racconto sembra partire bene ma poi l'autrice inventa questa situazione di cui alla fine non se ne capisce il senso. Non fa neanche paura tanto è scialbo.

View all my reviews

lunedì 18 giugno 2012

Cosmopolis

Cosmopolis

My rating: 4 of 5 stars

Sì, certo. Credo proprio che bisognerebbe aver letto "Ulisse" di Joice, integrale, per fare un confronto con "Cosmopolis". Io l'avevo iniziato ma poi sono passata alle figurine del Ulysses for Dummies tanto per avere l'idea della trama. Anyway si potrebbe anche ricorrere a "Odissea" e capovolgere il protagonista Eric in antieroe, colui che programma la propria distruzione.

E' un peccato veramente dover interrompere la lettura, sarebbe meglio prendersi il periodo necessario e dedicarsi completamente al libro che ripercorre, con quella specie di successione di slide che si pensa vengano proiettate nella mente poco prima di morire, alcune immagini significative della giornata del protagonista, spregiudicato guru della finanza, che attraversa le strade di New York a bordo di una limousine.

Leggendo la biografia di DeLillo su Wikipedia si nota a fondo pagina come David Foster Wallace sia stato influenzato -molto- dall'autore.
A mio modestissimo parere, però, l'allievo ha superato il maestro.
Per me non c'è confronto: DFW ha una marcia in più, di valore esponenziale.



domenica 10 giugno 2012

La scienza negata

La scienza negata

My rating: 4 of 5 stars

Dei libri che ha consigliato Amedeo Balbi questo è al momento il più problematico, più di quelli di Astronomia. Il motivo è semplice: l'autore prova a tracciare storicamente le cause che mettono la Scienza sotto una luce disumanizzante. Il percorso molto articolato, che vede la filosofia e la religione discutere se la "matematizzazione" del mondo sia buona o cattiva, risale dalle origini della nostra civiltà in cui alla conoscenza tecnologica corrisponde un potere dominante.

Nel primo e nell'ultimo capitolo del testo si fa esplicito riferimento alla situazione italiana, sia nella didattica delle Scienze, sia nella ricerca. Entrambe sono all'agonia ponendo il nostro paese tra quelli in via di sottosviluppo.

Sulla ricerca ho pochi dati se non quelli che deduco dalle ultime devastanti riforme del MIUR; sulla didattica ritengo, in sintesi, che la troppa teorizzazione delle Scienze così com'è insegnata nelle nostre scuole -è intellettualizzata, astratta, ergo importante-, non faccia altro che accentuarne la distanza dal mondo reale. Si perde senso e di conseguenza motivazione intrinseca allo studio.



Terremoto #3

  
latteria Carlo Poma - Villa Poma MN

Ieri mattina sono andata a fare la spesa percorrendo un dedalo di strade causa interruzioni ovunque per possibilità di crolli, soprattutto di chiese che tagliano a metà i paesi della bassa mantovana, ovvero dei Comuni confinanti con L'Emilia Romagna investiti dal sisma. 
Tanto per rendere l'idea, se non hai la cartina sott'occhio, abito a San Giovanni del Dosso, paese lombardo che dista da Mirandola circa 10 km, meno di alcune frazioni della stessa città dei Pico.

Nel nostro territorio si produce Il Parmigiano Reggiano che come sempre acquisto nella latteria a Villa Poma. Chiacchierando con la commessa mi riferisce che la scossa del 20 Maggio aveva fatto cadere alcune forme nel magazzino di stagionatura,  le strutture sono poi crollate completamente con quella del 29.

Percezioni:
-in quella del 20 Maggio, la prima quella dell'una ero a letto, mi sono svegliata, durata qualche secondo, mia nipotina, undici anni, che dormiva nel lettone con me non si è svegliata. Poi tutto tranquillo, mi riaddormento;
-in quella successiva delle quattro rimango inchiodata a letto incapace di muovermi anche perché Cristiana continua a dormire e non mi va di lasciarla, sento cose che cadono, si stacca uno specchio da muro e sbatte contro il tavolino in cristallo che esplodendo va in mille pezzi. Poi si passa il resto della notte e la mattina successiva fuori in giardino;
-nella prima del 29 Maggio stavo dormendo dopo aver passato la notte quasi in bianco. Alla scossa scendo le scale, mi fiondo fuori e ci resto;
-all'una mi trovo su una scala a pioli del garage con la testa che sporge nel solaio per vedere dove sono riposte le tende da campeggio. Penso: troppo silenzio ed attacca la scossa. Faccio un balzo, cado a terra ma raggiungo il prato. Le scosse successive sono tremende ed infinite; mi aspettavo di partire per l'orbita.

Non so se i numeri che i sismologi riferiscono siano veritieri, c'è polemica soprattutto nelle scosse del 29. Si parla anche di 6.7 di magnitudo, circa trenta volte superiore a 5.8 e che non si voglia sforare il limite di 6 per ragioni di attribuzione di tipologia di calamità. 
Sta di fatto che tutte le forme di Parmigiano sono cadute.



giovedì 7 giugno 2012

Terremoto #2

yoga class - palestra Brunatti, Mirandola

A me il terremoto non ha portato via la casa ma il posto dove poter fare il mio mestiere. Quindi non riuscirò più a fare il mio mestiere.
Non mi basterà il container con qualche banco perché ho bisogno di spazi dove i ragazzi e le ragazze possono muoversi  e fare sport. 
Le informazioni che mi ha dato il Dirigente sono laconiche ma inequivocabili: le strutture sportive che usavamo sembrano inagibili e, naturalmente, ci sono altre priorità nella ricostruzione.

Le priorità sono sempre altre, indipendentemente dai fatti contingenti, rispetto alle esigenze della mia disciplina che tanti, troppi dentro e fuori la scuola non capiscono cosa sia, a cosa serva e ai quali non ho nessuna intenzione di spiegarlo adesso; la pedagogia agli adulti non funziona quasi mai. Sperimentato.
Andrò a lavorare lo stesso, ovvio. A fare cosa non lo so.


martedì 5 giugno 2012

Il mondo secondo Garp

Il mondo secondo Garp

My rating: 4 of 5 stars

"Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere."
E' riduttivo ma per me è così.

E' un libro che parla della "lussuria" e di come questo peccato si scontri continuamente con i precetti morali della società, della difficoltà che incontra chi non riesce a trattenerla, chi invece non la percepisce per niente e chi ne è talmente preso che in suo nome compie delitti efferati o si trincera dietro il maschilismo o femminismo più sessista.
Sono rappresentate tutte le tipologie espressive, che si manifestano per il riconoscimento dei propri impulsi sessuali.

La frustrazione di fondo che si prova leggendo le vicende della famiglia allargata di Garp è comunque una profonda incomunicabilità fra i sessi nonostante la liberalizzazione sessuale che si fa strada nella società americana.
Sono soprattutto gli uomini che non capiscono le donne compreso Garp, figlio della paladina suo malgrado del femminismo emergente, che farà tentativi di avvicinamento empatico, non sempre efficaci.
La trama è molto complessa sia per la personalità dei personaggi sia per l'intreccio interattivo psicologico dei vari soggetti in campo in cui l'elemento sessuale è sempre presente.

Il romanzo mi ha coinvolta fino ad un certo punto, circa a metà, poi è diventato prolisso nelle descrizioni e nel conflitto di Garp che come scrittore è combattuto tra il raccontare di sé o inventare tout court le sue storie. Ma più fa esperienze, anche molto negative, più è difficile per lui scrollarsi di dosso le immagini del suo vissuto.

Scritto nel 1978 è comunque quanto mai attuale in tema di discriminazioni.



I voti


Ieri, dopo qualche tentativo nei giorni precedenti, fallito per sopraggiunto magone, ho passato la giornata a mettere a posto i registri aggiungendo le valutazioni, ahimè, parziali degli ultimi argomenti. Ho scritto poi le proposte di voto per gli scrutini che inizieranno mercoledì prossimo. 
Sempre quando sono a fine anno scolastico non faccio medie; valuto se ci sono le condizioni per poter dare il voto più alto facendo considerazioni globali che si basano su flash dinamici dei miei studenti che si muovono e interagiscono quando fanno sport.
A maggior ragione adesso date le circostanze sono stata generosa perché i miei studenti sono generosi. Si spendono.

Finita l'operazione di registrazione mi ha preso il solito disagio latente pensando al prossimo "votificio" che spesso in passato si è trasformato in sconcerto palese quando sono stata costretta a sentire:
-ma non ci arriva al sei
-diamogliela a settembre, gli fa bene
-si è messo a studiare solo in ultimo, fa il furbo
-non studia
ed altre similia da far accapponare la pelle perché rappresentano il momento dell'apoteosi del potere come dimostrazione dell'incompetenza.

Io spero, spero tanto che quest'anno non succeda. Esploderei.
Vorrei che una, almeno una volta la scuola si mettesse dalla parte degli studenti e delle famiglie, anche solo per questa tragica causa di forza maggiore.



venerdì 1 giugno 2012

Strano terremoto

San Giovanni del Dosso, 20 Maggio 2012, aurora di paura

A me quando ronza qualcosa nella testa non c'è verso di farla smettere. Si insinua nei pensieri più profondi e salta fuori poi, così, quando meno te l'aspetti. Non voglio proprio parlare di presentimenti ma di percezioni, magari non suffragate da dati oggettivi, che però mettono il mio amato tarlo nella condizione di continuare a rosicchiare.

Nel Maggio 2011 c'è stata una scossa sismica. Lo ricordo bene perché ero alla scrivania e, sentendo il tremore del ripiano in vetro che anche adesso mi funge da perfetto sismografo, mi sono fiondata fuori dalla porta che dà sul balcone, senza sollevare la zanzariera che ancora se ne sta lì, rotta, a memoria di quella fuga.

Su twitter ricordo che ebbi uno scambio, con non ricordo chi, al quale sottoposi la mia perplessità sulla posizione dell'epicentro, che da noi non era mai successo di averlo così vicino. L'interlocutore, con sufficienti giustificazioni scientifiche, mi aveva poi rassicurata dicendo che era normale. 
Abbiamo avuto altri casi di terremoto, anche abbastanza sostenuti, ne ricordo uno di notte dove durante la scossa immaginavo forze di trazione sulle diagonali del perimetro della casa. Quando ci si risveglia all'improvviso si pensa: dove sono? Cosa succede? E poi, per fortuna si riprende a dormire. Quest'ultima scossa arrivava dagli Appennini, altre, negli anni precedenti dall'Abruzzo e, se risaliamo nel tempo, fino dal Friuli. Mai nessuna che fosse originata in pianura.

A Giugno 2011 andai a presiedere una commissione di Esame di Stato a Sassuolo (MO) e, nella riunione preliminare come primo argomento posi la questione sicurezza con attenzione ad eventuali calamità  comprese le trombe d'aria che non sono più così rare; ciascun docente, anche esterno all'Istituto era invitato a prendere visione delle vie di fuga e tenere in tasca un elenco degli studenti per fare l'appello e verificare eventuali assenze in caso di evacuazione improvvisa.
Ricordo che i docenti di Sassuolo mi guardarono accennando ad un sorrisino; avranno pensato che fossi paranoica, apprensiva, ansiosa. Ma la responsabilità impone il pensar anche male.

Quest'anno sarò a Modena, al "Sacro Cuore", ho già avuto un colloquio con il Dirigente ed andrò presto a visitare l'Istituto per farmi l'idea della sicurezza degli spazi e a Carpi al "Meucci" che già un po' conosco per aver svolto formazione ai docenti. Spero tanto che questi studenti riescano a fare l'esame senza pesanti inconvenienti, così come i miei a Mirandola ai quali va il mio abbraccio più stretto.

Il tarlo.