sabato 8 dicembre 2012

#PrLessons

#PrLessons

My rating: 5 of 5 stars

Questo libro completa la mia personale trilogia del genere "finalmente dico quello che penso della gente con cui ho a che fare, sparo a zero senza troppa diplomazia, tanto non faccio nomi". Gli altri due, altrettanto divertenti, sono stati: La versione di Barney e Un calcio in bocca fa miracoli.

Qui l'argomento è il rapporto tra il giornalista Lepido ed i Pr che assumono nomi come "Maga Circe", "Topo Gigio" o "Il Ragazzone" che danno filo da torcere al cronista sempre a caccia di inediti e scoop. Quello della carta stampata e delle sue relazioni è un mondo che conosco poco, ma l'autore sa descrivere l'articolazione del suo lavoro con stile gradevole, ironico ed autoironico.

Una sezione, quella finale del libro, mi accomuna professionalmente ed è quella relativa al cambiamento che si sta verificando con il digitale, per i quotidiani così per i testi scolastici. Resistere al cambiamento è controproducente - ma sembra essere proprio questa la linea del fronte conservatore-. Bisogna inventare nuove forme, sperimentare vie alternative, altrimenti, come spesso succede nel nostro paese, ci si trova impreparati ed altri lo faranno al posto nostro.



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