domenica 11 novembre 2012

Un calcio in bocca fa miracoli

Un calcio in bocca fa miracoli

My rating: 5 of 5 stars

Il protagonista è il Barney Panofsky "de noantri", ma non per disprezzarlo, anzi, per riconoscere la capacità dell'autore di proporre un personaggio con lo stesso cinismo, capace di spiazzare con le battute nostrane, quelle che ciascuno di noi italiani pensa spesso ma non dice per non mandare in vacca i propri rapporti affettivi e sociali, più o meno stretti.

Questa storia assomiglia a tratti alla più famosa "La versione di Barney" -mi auguro che abbia altrettanto successo-, anche se la trama non segue quella drammatica dell'alzheimer; intervengono altri personaggi, tra cui l'amico Armando, che imprimono un'evoluzione al protagonista che, da galletto di quartiere alla maniera dei divi del cinema degli anni del dopoguerra (me lo immagino come Walter Chiari), è un vecchio scorbutico che si lascia intenerire e diventa, suo malgrado, anche altruista. L'italianità è anche questa: non ce la facciamo ad essere tragici.

Comunque divertente, scritto bene, da leggere.



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