giovedì 8 novembre 2012

La semplessità

La semplessità

My rating: 4 of 5 stars

La semplessità costituisce la strategia con la quale sistemi estremamente complessi si manifestano con processi semplificati e rapidi. Una bella metafora che porta l'autore è quella dei software che, più sono vicini per prassi al nostro unicun mente-corpo, più sono sofisticati nella loro progettazione e, proprio per la loro capacità di far interagire le funzioni specifiche, si avvicinano al comportamento del nostro Sistema Nervoso, e a noi risultano affini.

Ne sanno qualcosa i tecnici che cercano di mettere a punto robot o androidi a cominciare dalle funzioni relazionali con il mondo esterno nel tentativo di simulare il sistema senso-motorio umano. Campo che mi interessa profesionalmente da sempre, di cui conosco in buona parte l'architettura anatomica e fisiologica e nella quale in S.N. si esprime per rapidità e precisione, attivando prima un'infinità di neuroni specializzati nelle diverse funzioni percettive e cognitive, anche e soprattutto previsionali, poi concretizzandosi in quelle dell'azione con altrettanti output, fino ad esprimersi in gesti precisi, sinergici, armoniosi, efficaci. Queste prassi non sono altrettanto facili da riprodurre artificialmente proprio per la loro complessità e varietà di richiami anche emozionali; l'uomo ci riesce senza rendersene conto coscientemente attraverso automatismi semplessi che lasciano libero il S.N. di fare altre cose, ma questo non significa che, sotto corteccia, non si stia lavorando alla grande.

Sul piano educativo è una conferma di quanto applico nella mia didattica in età evolutiva: stimolare più funzioni, mai specializzare troppo; infatti, più il sistema si arricchisce di esperienze e diventa complesso, più facilmente il S.N. trova espedienti semplessi per migliorare la propria performance. Questo a mio modesto parere non vale solo per l'attività senso-motoria, ma anche per quella cognitiva. A tale proposito, sul dibattito riguardo al pensiero astratto, gli studiosi sono sempre più convinti che anche in questo caso la conoscenza passa attraverso il corpo, compresa quella delle idee più lontane dal nostro mondo, dove la stessa immaginazione è già azione.

Avrei voluto leggere questo testo subito dopo l'esame di neurologia, lo consiglio quindi a tutti gli studenti della Facoltà di Scienze Motorie a compendio delle conoscenze strettamente tecniche del funzionamento di tutti i nostri sistemi ed apparati.



Posta un commento