venerdì 20 luglio 2012

La luna e i falò

La luna e i falò

My rating: 5 of 5 stars

Finalmente quando si legge soggetto "la gente" e il verbo seguente coniugato al plurale, si capisce il linguaggio che adotta Pavese per questo romanzo. E poi ci si lascia trasportare.

Se si estrapolano le vicende dal contesto storico è un'opera che parla delle radici che il territorio e l'ambiente relazionale impongono ai nativi.
Il narratore, Anguilla, figlio di N N, non avendo riferimenti famigliari tenta di osservare con distacco le vicende dei personaggi, ma come tutti rimarrà invischiato nella rete che la "terra" intreccia addosso agli uomini e le donne, catturandoli come pesci nel mare.
Rete più spesso soffocante, che inibisce ogni cambiamento, gelosa dei propri privilegi, spietata con tutti anche con chi, e questo è il solo tragico atto di giustizia, usa questo sistema perverso per costruire il proprio potere.
Ma tutti, alla fine, non sono altro che "servi della gleba".



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