domenica 10 giugno 2012

Terremoto #3

  
latteria Carlo Poma - Villa Poma MN

Ieri mattina sono andata a fare la spesa percorrendo un dedalo di strade causa interruzioni ovunque per possibilità di crolli, soprattutto di chiese che tagliano a metà i paesi della bassa mantovana, ovvero dei Comuni confinanti con L'Emilia Romagna investiti dal sisma. 
Tanto per rendere l'idea, se non hai la cartina sott'occhio, abito a San Giovanni del Dosso, paese lombardo che dista da Mirandola circa 10 km, meno di alcune frazioni della stessa città dei Pico.

Nel nostro territorio si produce Il Parmigiano Reggiano che come sempre acquisto nella latteria a Villa Poma. Chiacchierando con la commessa mi riferisce che la scossa del 20 Maggio aveva fatto cadere alcune forme nel magazzino di stagionatura,  le strutture sono poi crollate completamente con quella del 29.

Percezioni:
-in quella del 20 Maggio, la prima quella dell'una ero a letto, mi sono svegliata, durata qualche secondo, mia nipotina, undici anni, che dormiva nel lettone con me non si è svegliata. Poi tutto tranquillo, mi riaddormento;
-in quella successiva delle quattro rimango inchiodata a letto incapace di muovermi anche perché Cristiana continua a dormire e non mi va di lasciarla, sento cose che cadono, si stacca uno specchio da muro e sbatte contro il tavolino in cristallo che esplodendo va in mille pezzi. Poi si passa il resto della notte e la mattina successiva fuori in giardino;
-nella prima del 29 Maggio stavo dormendo dopo aver passato la notte quasi in bianco. Alla scossa scendo le scale, mi fiondo fuori e ci resto;
-all'una mi trovo su una scala a pioli del garage con la testa che sporge nel solaio per vedere dove sono riposte le tende da campeggio. Penso: troppo silenzio ed attacca la scossa. Faccio un balzo, cado a terra ma raggiungo il prato. Le scosse successive sono tremende ed infinite; mi aspettavo di partire per l'orbita.

Non so se i numeri che i sismologi riferiscono siano veritieri, c'è polemica soprattutto nelle scosse del 29. Si parla anche di 6.7 di magnitudo, circa trenta volte superiore a 5.8 e che non si voglia sforare il limite di 6 per ragioni di attribuzione di tipologia di calamità. 
Sta di fatto che tutte le forme di Parmigiano sono cadute.



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