domenica 6 maggio 2012

Ai confini della realtà. Viaggio tra i segreti dell'universo

Ai confini della realtà. Viaggio tra i segreti dell'universo

My rating: 5 of 5 stars

Per fare il Fisico o l'Astronomo ci vuole il fisico, per fare l'Ingegnere al servizio del Fisico e dell'Astronomo ci vuole la pazienza di un bonzo, oltre alle competenze specifiche dei ruoli. E che competenze.

Ma andiamo con ordine. L'autore descrive una decina di luoghi, terrestri e cosmici, e strutture nelle quali i Fisici, sia teorici sia sperimentali, cercano risposte alle congetture che individuano l'esistenza di particelle della materia, dell'antimateria e della materia oscura non ancora sufficientemente studiate o del tutto ipotetiche.
Questi luoghi non sono esattamente quelli che sceglierebbe il direttore del Club Méditerranée; tutt'altro, sono in zone impervie, estreme come i ghiacciai del polo Sud, le vette delle montagne andine, ex miniere in disuso, deserti, laghi ghiacciati, particolari zone dello spazio con specifiche caratteristiche, perché si cercano i cieli più tersi, il ghiaccio più spesso, l'acqua più limpida, la gravitazione ottimale in modo da captare più facilmente l'eventuale presenza di queste particelle.

Io mi sono creata un'immagine che mi può aiutare a capire la difficoltà con cui queste persone, che lavorano in condizioni estreme al limite della resistenza, cercano con mezzi di una complessità e precisione tecnologica sorprendente, di isolare solo e quel rumore, onda o lampo di luce che darebbe ragione di tanti sforzi. Ecco: immagina di essere in una discoteca con la musica a tutto volume, la gente che balla pestando i piedi a terra, bicchieri che cadono e si rompono, urla, risa ecc. e si deve trovare, ammesso che capiti, il suono della smagliatura di una calza di nylon di una ragazza. Bisogna escludere tutto il resto del rumore, che potrebbe però avere implicazioni nelle cause della smagliatura, e stare attenti con le orecchie aperte a parabola, meglio se aiutati da strumenti estremamente sensibili.
Lo so, è riduttivo, ma a me, un pochino, rende l'idea.

Il libro non è semplicissimo nei concetti ma l'esposizione è chiara. Più che le nozioni è interessante seguire i processi induttivi e deduttivi che fanno questi scienziati superando, talvolta, la stessa logica e inventando possibili condizioni comportamentali della materia e dell'energia che creano ambienti e universi astratti ma possibili.



Posta un commento