lunedì 23 aprile 2012

La terza guerra mondiale? Chi comanda, Obama o Wall Street?

La terza guerra mondiale? Chi comanda, Obama o Wall Street?

My rating: 4 of 5 stars

Non rivelo la risposta alla seconda domanda del titolo che mi sembra piuttosto retorica.

Allora questi signori, guru, qualche volta Nobel dell'economia americana, ne hanno combinate di tutti i colori. A loro è stata concessa, tra le altre cose, una deregulation sfrenata più simile all'anarchia, senza altro potere riconosciuto se non il proprio.

1- Dico, da perfetta incompetente in materia economica: in teoria un sistema anarchico potrebbe anche funzionare se, nel momento in cui uno sgarra e non assolve alle accresciute responsabilità che questo patto sociale impone, gli si devono segare le gambe e farsi restituire il maltolto fino all'ultimo cent ($ o € che sia). E invece sono ancora tutti lì, qualcuno qui, con espressione molto seria, a scaricare le mega-magagne che hanno creato su chi è stato da loro stessi fregato.

2- Ho trovato accenni alla "filosofia" imperante nel mondo delle aziende e della finanza USA in questo libro di John Kay Il pensiero obliquo in cui, chi ha perseguito unicamente la ricerca del profitto tralasciando l'obiettivo di creare prodotti e servizi utili ai cittadini, lavorando con passione, migliorando la qualità, fidelizzando i clienti, è andato a gambe all'aria.

3- Forse in futuro ne vedremo ancora delle belle, cioè brutte.

Concludo:
Costituzione della Repubblica Italiana, art.4: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Non so bene dagli altri, ma da noi dovrebbe funzionare così.

P.S. Mi sono anche scocciata (eufemismo di r.l.b.) che dicano che ho vissuto sopra le mie possibilità. Altri, forse.



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