martedì 20 marzo 2012

Sfida ai Marco Polo

Sfida ai Marco Polo

My rating: 5 of 5 stars

Ho aspettato con ansia la traduzione di Elena Cantoni perché la narrativa va letta con l'emisfero giusto, a maggior ragione Hughes che richiama una serie di suggestioni letterarie nelle quali si immerge e restituisce gocciolanti del suo stato d'animo.

Abbiamo lasciato Chives, sì perché è lui la star, ne Il disgregatore astrale in uno stato di prostrazione in cui prevalgono la sciatteria e l'incuria di sé, dissociato, apatico.
In questo viaggio da Buzzati a Calvino il detective Sampietro se lo porta appresso, di più, gli impone di guidarlo per una verifica che sa tanto di un tentativo di riconciliazione, che avviene per iniziazione come nelle fiabe. E che fiabe.

Alla fine si ritrovano, si accolgono con degli abbracci, si prendono in giro e si sezionano. Il risultato sarà un po' asimmetrico, ma faccio il tifo perché la parte più consistente sia quella positiva.
Così la copia del Chives, quella segreta, nascosta e costosa da gestire, se ne può stare indisturbata nel caveau.



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