domenica 12 febbraio 2012

Neuromante

Neuromante (Sprawl Trilogy, #1)

My rating: 5 of 5 stars

Questo romanzo è la "cosa" più fantascientifica che mi sia passata tra le mani. Sfiora l'incomprensibile.
Provo a dare una mia umile interpretazione per uscire dal nero notte, attingendo a tre parole chiave del testo.
E' la perfezione del WYSIWYG, Quello che vedi è quello che ottieni. Sono continui flash di sinestesie,frullati percettivi, che schizzano fuori dall'interazione tra il Sistema Nervoso, il cyberspazio ed attivatori chimici, che creano proiezioni mentali senza riferimenti cartesiani, mettendo a dura prova la nostra logica, ma di cui intuiamo i processi.
Ci si trova a leggere delle parole usate come glifi, di cui si conosce il significato singolo, non quello di ciascuna rappresentazione che la successione dei segni vorrebbe esprimere, perché questo linguaggio appartiene ad una civiltà troppo lontana (si immagini i geroglifici egizi pre Champollion) e il senso è criptato.
Ma poi, ripercorrendo l'insieme delle immagini e senza aiuto di un decoder, qualcosa si riesce a decifrare. Personalmente mi accontento.
La trama è irrilevante, quello che conta è solo la forma.

Ostico ma geniale e poi, Gibson, cita il Palazzo Ducale di Mantova :)



Posta un commento