domenica 29 gennaio 2012

L'uccello che girava le viti del mondo

L'uccello che girava le viti del mondo

My rating: 5 of 5 stars

Quando finii di leggere "La montagna incantata" di Thomas Mann mi riproposi che mai più avrei approcciato ad un libro con più di cinquecento pagine. La lunghezza esagerata mi spaventa.
Evidentemente, però, i libri che parlano di iniziazione, così questo di Murakami come quello di Mann, necessitano di tante parole, di tempi dilatati, di passaggi rallentati, a volte estenuanti per rendere il processo compatibile con i ritmi mentali del lettore, che ha a che fare con un argomento tutt'altro che agevole.

Il protagonista, Toru Okada,alias "Signor Uccellogiraviti", si mette in stand by e da allora iniziano a succedergli fatti strani e dolorosi; diventa una spugna che assorbe dagli altri personaggi tutte le esperienze, vere o immaginarie, che come un sortilegio malefico aleggiano sul Giappone.
La sua prova di iniziazione sarà proprio quella di tentare di sconfiggerle e rompere l'incantesimo così nefasto.

E' il primo libro di Murakami che leggo, l'ho apprezzato per l'abilità dell'autore di passare da descrizioni angoscianti, terrorizzanti a rappresentazioni serene, alternando immagini dove ...la verità non era sempre reale e la realtà non era sempre vera, tanto da sollecitare continui stati di con-fusione.

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