mercoledì 18 gennaio 2012

The Basic Laws of Human Stupidity

The Basic Laws of Human Stupidity

My rating: 5 of 5 stars

Qualche prerequisito questo libro lo richiede: un po' di matematica e geometria, quella della scuola media può bastare, perché le leggi sulla stupidità umana ruotano intorno ad un piano cartesiano i cui assi x e y determinano quattro quadranti in cui l'autore colloca altrettante tipologie di soggetti.

Ciascuno di noi potrebbe disporre se stesso o altri in un punto dell'area all'interno di uno dei quadranti, ma si sappia che la posizione non è determinata e permanente; ogni situazione vissuta o di relazione potrebbe creare migrazioni e, nel caso in cui ci si metta nell'area degli Intelligenti, non si pecchi di presunzione di fronte al suo opposto, la Stupidità, perché questa colpisce all'insaputa, senza regole e in quantità, oserei dire, industriali.

Procedendo nell'enunciazione delle leggi, la questione sulla stupidità si fa complessa, sia per la correlazione fra i "tipi", sia per la trasposizione per induzione dei casi individuali estesi all'intera società.

Da leggere, un paio d'ore spese bene.



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