mercoledì 30 marzo 2011

I sarsanini



Ho impiegato circa un quarto d'ora per farla riaffiorare alla memoria e adesso la scrivo così non dimentico più questa botta e risposta tra due agricoltori della bassa mantovana, in disputa per ragioni di confine e proprietà che, per assumere un atteggiamento più autorevole, parlano in "italiano".

[Tono minaccioso e di sfida]

"Se vedo ancora i tuoi sarsanini sguaterare nel mio bugno, giuro che ci traggo!" L'altro in risposta: "Traici, traici pure. Ci cataremo in tribunale!"

Questo il dialetto: 

"Sa ved incöra i to sarsanin snedrar in dal me bügn at giüri cag trag!" Cl'altar: " Ti trag, trag ados. As catarem in tribünal!"

Questo l'italiano:

"Se vedo ancora i tuoi anatroccoli sguazzare nel mio stagno, giuro che sparo!" L'altro: "Spara, spara pure. Ci troveremo in tribunale!"

Ce lo raccontava Gigi la cui battuta ricorrente era: "Aqua e limon a li garösüli!" :)

lunedì 28 marzo 2011

Noi e i governi


My rating: 5 of 5 stars


No, la storia di Daniil Charms non la conoscevo. Quella di Bartolomeo Vanzetti un po' sì. Gli altri autori citati, e lo stesso Nori con le sue riflessioni, sono persone che testimoniano di voler essere padroni della propria vita.

Il concetto di "anarchia", intesa come capacità di coltivare uno spazio di pensiero e di azioni autonome contro il condizionamento da schemi obsoleti, invettive deresponsabilizzanti e persuasioni più o meno occulte, è una pratica che costa, a volte tanto, ma è l'unica che permette di assapporare la libertà.

Lectio Magistralis nell'Università Universale.


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sabato 26 marzo 2011

Marzo Ventisei


Quando sono venuta a trovarti, lo scorso Maggio, una colonia di formichine aveva preso possesso del piccolo rettangolo di ghiaia. Maria Teresa ed io l'abbiamo ripulito da qualche ciuffetto di erba che spuntava qua e là, ma le formichine no, le abbiamo guardate con tenerezza pensando entrambe che ti avrebbero tenuto comnpagnia.

Oggi, sopra quella ghiaia c'è un'altra cosa, ne abbiamo seguito i lavori un po' tribulati dalla progettazione alla posa,  ma è come la volevi: i simboli, i colori, la poesia.

Io sono sicura che chiunque passi da quel vialetto del Monumentale di Milano non possa fare a meno di guardare, di leggere, di osservare, di esprimere un pensiero e forse di mandarti un bacio.

lunedì 21 marzo 2011

Amedeo

Un quadro appeso ad una parete di un museo è un'opera bidimensionale. Basta mettersi davanti, la luce giusta e si apprezza nella sua pienezza. Gli altri affiancati avranno il loro momento di gloria.
Una scultura essendo tridimensionale invece, ha bisogno di spazio intorno, niente che disturbi il campo visivo. Altre opere devono stare a debita distanza.
Sarebbe stato sufficiente che le sculture di Modì al  MART, non fossero state attorniate da altre di precursoni antichi e moderni con l'intento, seppur nobile, di fare didattica attraverso un percorso poetico e storico dell'artista. Bastavano le didascalie. 
E soprattutto bastavano le sue "Teste" che hanno bisogno di essere viste da lontano, da vicino, davanti, dietro e di lato. Peccato perchè sono meravigliose.

venerdì 18 marzo 2011

Ricordi


My rating: 5 of 5 stars


Ma quanto è bravo Resnick a raccontare le fiabe? Anche questa si rivela di un candore fanciullesco e il tema dell'atarassia degli Zingari delle Stelle si snoda senza traumi sconvolgenti o colpi di mano eroici ma con soluzioni civili, coerenti con ottimistiche proiezioni del futuro.
L'accanimento dei due detective un po'ci infastidisce perchè in fondo in fondo facciamo il tifo per una equidistribuzione emozionale e il finale ci darà un po' di ragione.

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mercoledì 16 marzo 2011

Centocinquant'anni

Clicca sulla bandiera che sventola sul mio balcone per ascoltare l'interpretazione dell'Inno di Mameli che preferisco. :)

Avanguardie Futuro Oscuro

Avanguardie Futuro OscuroAvanguardie Futuro Oscuro by AA.VV.

My rating: 5 of 5 stars


Ho trovato per caso su facebook, inciampando sul termine connettivismo, un rappresentante di questa corrente di sci-fi e ormai amico Zoon, che mi ha proposto la lettura di questo ebook, non senza un pizzico di provocazione e di sfida.;)

Adesso che l'ho letto mi chiedo cosa accomuni gli autori di questi racconti, qual'è il lait motive che tiene insieme la raccolta? Provo a dare una mia interpretazione, semplice, abbiate pazienza.

Le storie ambientate nel futuro sono, come dichiarato nel titolo, oscure e all'inizio del libro, dopo i primi racconti, ci si chiede se l'irritazione che suscita il pessimismo che trasuda dalla lettura, non sia esagerata.
La risposta è no, perchè le situazioni di ambientazioni fantastiche, in mondi ormai irrimediabilmente distrutti ma tutto sommato neutri, fungono da pretesto per provare a fare i conti con le nostre questioni irrisolte come la solitudine esistenziale, il rapporto con il sacro, la natura, il piacere e il dolore.
Gli autori stessi lasciano intuire un rapporto conflittuale con la tecnologia: la amano, ma allo stesso tempo percepiscono l'incapacità di poterla gestire in termini assoluti per la presenza di fiammate irrazionali.

Per smitizzare un po' vorrei dire che il prossimo libro connettivista che vorrei leggere è "Avanguardie Futuro Chiaro" dove sulle astronavi ci potrebbe essere qualche massaia di buon senso che sicuramente combinerebbe meno casini dei cyborg. ;)


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martedì 15 marzo 2011

Wikiworld

WikiworldWikiworld by Paul Di Filippo

My rating: 5 of 5 stars


In un mondo dove anche i vermi puntano alla globalizzazione e si diventa Presidente degli United Wikies of America per vendetta, l'unica ad aver ancora un po' di buon senso, inascoltato, sembra essere l'hacker di ostriche. Divertente!

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giovedì 10 marzo 2011

Il Panchinaro

Il PanchinaroIl Panchinaro by Mike Resnick

My rating: 5 of 5 stars


Questa delicatissima fiaba mi ricorda Gianfranco Maretti Tregiardini, conosciuto come Preside e diventato amico, nel cui ufficio troneggiavano Pinocchi di tutte le taglie, seduti, in piedi, coricati. E' stato un vero colpo di fortuna incontrarlo all'inizio di carriera.
Gianfranco ci ripeteva che la pienezza della nostra esistenza si realizza nella condizione dello stupore dell'infanzia.
Da allora, ancora adesso, chiamo con affetto i miei studenti e studentesse bambini o bambine. A volte mi guardano con irritazione, mi dicono: "Ma noi non siamo bambini!" Rispondo: "Come no. Anch'io sono una bambina, mi piace giocare e veder giocare." Tutti in campo, nessuno seduto, vero o fantastico che sia.


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domenica 6 marzo 2011

Pensieri in apnea


My rating: 5 of 5 stars


Sono contraria ai libri di testo scolastici, tranne qualche eccezione, perchè la conoscenza si fa sui libri, quelli veri.
Questo lo è a tal punto che lo condivido in mailing list e sulla piattaforma della scuola ai miei studenti e studentesse, come lettura consigliata.
I fortunati frequentano l'IIS "GLuosi" e Liceo "G.Pico" di Mirandola che fanno lezione con me, messa lì dal MPI, nel palazzetto e nella piscina di via Dorando Pietri.

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venerdì 4 marzo 2011

Il festival dei fantasmi

The Phantom FestivalThe Phantom Festival by Rhys Hughes

My rating: 5 of 5 stars


I racconti di Mr. Hughes non si accontentano di andare al nocciolo della questione, ma di rompere il guscio con provocazioni forti come è stato per Il disgregatore astrale dove il cielo sparisce perchè "si uccide sempre chi si ama". Ne Il festival dei fantasmi si domanda se la musica sia l'unica espressione di vera umanità. La risposta è angosciante: la specie umana è intrinsecamente triste; la musica è stato un regalo diabolico e beffardo funzionale solo all'esternazione di tale tristezza.



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martedì 1 marzo 2011

Una cosa divertente che non farò mai più


My rating: 5 of 5 stars


Un noto Magazine commissiona a D.F.Wallace il resoconto di una crociera ai Caraibi. Il reporter non si lascia sfuggire l'occasione di evidenziare gli stereotipi della società americana, oscillando sconsolato tra il grottesco e il drammatico.
A memoria:
"Ma dove dorme il personale? Sulla nave?"
"A che ora è previsto il party di mezzanotte?"
"Il tiro al piattello si fa all'interno o sul ponte?"
Esilarante.

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