lunedì 31 gennaio 2011

Vendere il tuo libro con successo


My rating: 5 of 5 stars


Ah ah, mi sono divertita a leggerlo. Il passaggio da cantastorie a vendistorie è un'attività che impegna duramente e necessita della stessa passione, dedizione, estro e programmazione dell'arte dello scrivere, ma soprattutto richiede un'attività alternativa che permetta di portare a casa la pagnotta.

domenica 30 gennaio 2011

Homo Evolutis


My rating: 4 of 5 stars


Lo consiglio a chi non ha tempo di leggersi Nature o Science la mattina a colazione per sapere cosa sta succededendo nei laboratori di tutto il mondo dopo la mappatura del genoma umano.

Sono ricerche e pratiche che conducono a possibili evoluzioni della specie "homo sapiens" che, volenti o nolenti, stanno già avvenendo sotto i microscopi ma anche sotto i nostri stessi occhi.

Gli autori non fanno mancare occasioni di discussioni sull'etica che questa scienza provoca relativamente alle possibili applicazioni.



La versione di Barney


My rating: 5 of 5 stars


Stasera ho visto il film. Alla fine mi è piaciuto nonostante fossi entrata in sala prevenuta, con l'idea che sarebbe stato difficile riproporre le emozioni del libro. Infatti è stato così ma il film è riuscito, dando maggior risalto alla drammaticità della storia e alla fotografia, a fare un'altra versione de "La versione di Barney". Quattro stelline.



venerdì 28 gennaio 2011

Radiazione


My rating: 5 of 5 stars


Frank passa una vita a fare cose inutili, studiare cose inutili, fabbricare cose inutili. Spreca il tempo e gli affetti e anche la sua vita biologica, che sembra essere il suo principale interesse, finirà a marcire in un buco.
Questo racconto lo vedo come un proseguimento di Brevi interviste con uomini schifosi



giovedì 27 gennaio 2011

Il vicino responsabile


My rating: 5 of 5 stars


Gli ansiolitici non placano le paranoie di Natalie. Nulla può Eric mostrando il raziocinio che include i sentimenti e le emozioni del vicino di fronte alle elucubrazioni della moglie. Ne diventa, suo malgrado, complice.

Il florido commercio di psicofarmaci nei paesi occidentali vuole sedare ogni paura, ma così i mostri si ripresentano più spaventosi ed aggressivi.

domenica 23 gennaio 2011

Elogio degli e-book


My rating: 5 of 5 stars


Questo saggio di Mauro Sandrini esordisce con un capitolo appassionato sul suo amore per i libri ma anche sulla loro inevitabile trasformazione ad entità impalpabili, così come vuole la digitalizzazione della parola scritta.

Una metamorfosi, questa, ancora lenta e piena di domande sul futuro del libro e degli attori che convergono attorno ad esso che però vede nelle forme di produzione, distribuzione e fruizione notevoli cambiamenti di paradigma.

Si analizzano le funzioni della piccola libreria di provincia, degli autori, dei nuovi editori e distributori di ebook, fino al lettore consapevole a cui viene fornito, insieme al libro digitale, un valore aggiunto che sta nella possibilità di interazione con altri lettori se non addirittura con gli editori e gli autori stessi.

Ogni protagonista può sia subire sia beneficiare di questa rivoluzione che a volte scardina vecchie abitudini e consumati privilegi e indica nuove vie professionali attente e rispettose della più ampia democratizzazione che sta avvenendo nella rete.

L'ho letto con attenzione pur essendo una semplice lettrice perchè a volte si colpevolizza troppo chi sposa la lettura in digitale, prospettando chissà quali catastrofici scenari editoriali.

Sandrini mi ha rassicurato.

A coloro che mi vedono con l'e-reader in mano e mi dicono: "io non so rinunciare al libro cartaceo perchè mi piace l'odore della carta" rispondo: "io impazzisco per l'odore del kindle e tutto quello che ci sta dietro" ;-)

venerdì 21 gennaio 2011

Anni di pongo


My rating: 4 of 5 stars


Spaccato sociologico degli anni ottanta. Che assomigliano tanto ai dieci del secolo successivo con l'aggravante che la forbice si è ristretta quasi per tutti mentre per pochi altri si è allargata.
Devo arrivare quasi in fondo al libro per scoprire che appartengo alla categoria della "Sfiga democratica" cioè di quelli che gli ottanta li hanno vissuti senza beneficiare della cornucopia e adesso si trovano a pagare i debiti per tutti, come per il bottegaio sotto casa che faceva le vacanze alle Maldive o il collega in pensione dopo quindici anni di servizio, per parlare del micro; il macro è sotto gli occhi di tutti.
Mai provato invidia per quei "fortunati", mai votato per i loro paladini, non solo quelli al governo.
Mi sento proprio di dire che le mie responsabilità sono marginali. Nossignori: non è stata colpa mia.

Il libro scorre perchè Bonifacci ha uno stile gradevole ed ironico anche se con qualche ripetizione.



domenica 16 gennaio 2011

L'uomo che amava le isole


My rating: 4 of 5 stars


Sono stata attratta dal titolo di questo libro.
Il personaggio di fantasia del racconto, tale Cathcart, rappresenterebbe lo scrittore Compton Mackenzie che realmente decise di vivere su alcune isolette della Gran Bretagna.
La caparbietà di sperimentare certe utopie diventerà via via sempre più frustrante e drammatica.
"No, un'isola è un nido che contiene uno e un solo uomo. Quest'uomo è l'isolano"

venerdì 14 gennaio 2011

Ritorno al XX secolo


My rating: 4 of 5 stars


Racconto divertente. Tra yin e yang si riaccende il conflitto, un'amazzone guerriera, una di quella che se li mangia in un sol boccone, ristabilisce l'ordine ripristinando l'indifferenziazione. E' abituata a vincere, Lei :-)



martedì 11 gennaio 2011

Il tascapane


My rating: 5 of 5 stars


Stamattina sono andata a scuola con gli occhi gonfi perchè ho iniziato questo ebook alle 22.30 e ho mollato solo al "the end". Non mi soffermo sul commento estetico perchè le cinque stelline parlano da sè, ma dico solo che i racconti di Gianluca sono belli perchè virili, verosimili oltre il registro autobiografico.

E qui vorrei spostare il discorso sull'editore Fabrizio Venerandi che, non a caso, ha accostato questo ebook a quello di Francesca Genti perchè le due opere sono inequivocabilmente complementari e pongono una questione mai risolta, almeno per me ma nemmeno mi sembra per i due autori, che è quella dell'incapacità comunicativa tra il maschio e la femmina della specie umana.

Ora: questi due testi sono i primi dell'abbonamento ed altri ne arriveranno nel corso del 2011 da Francesca e Gianluca. Vorrei chiedere loro: visto che entrambi avete centrato il disagio, perchè non provare a risolvere la spinosa questione attraverso un punto di contatto che abbia la stessa lunghezza d'onda, ciascuno con il proprio stile letterario? Se riuscirete a dare anche una risposta minima morirei felice. ;-)

P.S. Commento a "C'è un astronauta che sta dentro la mia pelle" di Francesca Genti
Dopo tanti libri da penne maschie mi ha fatto proprio bene questa raccolta di poesie di Francesca.
Incomprensione cronicizzata della incurante e beffarda distruzione che ti spinge a voler essere in un altro altrove, ma non senza ironia.



Flatlandia


My rating: 5 of 5 stars


Questo testo era consigliato come lettura di approfondimento in un corso sulla Open Education, infatti è un libro scritto da un educatore. Al tempo scelsi altre letture ma sono contenta che mi sia capitato adesso tra le mani.

Le riflessioni che stimola sono tante; a mio avviso tra le principali quella del tema della crescente complessità che, prendendo spunto dalla geometria euclidea, considera ambienti mono, bi, tridimensionali ed oltre.
Nel progredire con il numero di variabili in campo il protagonista, l'unico personaggio veramente disponibile a fare salti quantici mentali ta l'uno e l'altro, abbandona progressivamente la visuale esclusiva, egocentrica ed autoreferenziale per approdare a dimensioni possibili ma non ancora sperimentate nè provate, che forzano all'apertura verso altre visioni della realtà.
Non avrà vita facile, perchè queste nuove percezioni scardinano le basi della struttura sociale di ciascuno di quegli habitat.



sabato 8 gennaio 2011

Iliade


My rating: 5 of 5 stars


Ho riletto il Libro XXIII perchè lo racconto ai miei studenti di prima superiore, che studiano la storia greca, per introdurre l'atletica leggera.

Achille è disperato e roso dal senso di colpa per la morte dell'amico Patroclo. Dopo le cerimonie funebri organizza, per rendergli onore, i ludi sulla spianata di Troia.
Si svolgono gare di cavalli con le bighe, di lotta, di corsa e di lanci.
L'eroe consegna i premi ai vincitori ma non solo, aggiusta la classifica o raddoppia la vincita se durante la gara nota che il concorrente abbia dimostrato particolare valore.

Come dire: una forte coscienza dell'individualità e del primato è determinata solo dal confronto con l'avversario; il merito passa anche attraverso un processo di valutazione soggettiva che considera le condizioni iniziali di ciascuno ed a ciascuno rende onore, indipendentemente dalla vittoria.
Si gioca per vincere (motivazione) ma importante è partecipare (processo).



lunedì 3 gennaio 2011

Pane e salame


Giusto appena appena finito il commento a "Il Cimitero di Praga" per fatalità mi sono ritrovata a Parigi ad una cena a casa di amici in cui sono stati serviti piatti tipici francesi, tra cui ostriche, foie gras, uova alla francese, dai nomi "esoterici",  ed altre leccornie sulle quali i commensali si sono fiondati nel momento in cui è iniziata la cena dell'ultimo dell'anno.
Ho assaggiato qualcosa con un po' di reticenza perchè so che sono piatti che non corrispondono ai miei gusti, ma avevo comunque una famona da lupo.

Ad un certo punto la padrona di casa si è avvicinata alla tavola con una casseruola in coccio e, con un atteggiamento quasi di scusa si è rivolta agli ospiti dicendo più o meno così: "Tutti voi sapete che sono originaria di Bordeaux e dalle mie parti c'è la tradizione di mangiare durante il cenone di Capodanno un piatto tipico..." Odddiodiodio, penso io, chissà quale intruglio ci propone e questa volta non posso rifiutare. "...scusate..." fa Lei "...sono salsicce."

Allora esiste un protettore degli affamati, mi ha letto nel pensiero! Ma certo è di Bordeaux! Adoro quella città  vino compreso.
Come iniziare meglio l'anno nuovo se non con pane imburrato e salsiccia arrostita?

Parigi e Normandia

All'inizio di Dicembre stavo proprio pensando che avevo voglia di Francia. Eccomi accontentata con questa vacanza inaspettata.