sabato 3 dicembre 2011

Contro la meritocrazia

Contro la meritocrazia

My rating: 4 of 5 stars

Avrei molte cose da dire su questo libro che mi trova sostanzialmente d'accordo, ma per una serie di circostanze contingenti, mi limito a queste due:

-non sono contraria a dare gratificazione e chi lo merita, anzi: lodi all'esame di stato;

-come insegnante mi trovo a condividere empaticamente quello che scrive Hobsbawm, citato dall'autore: Ciò che voglio ricordarvi è qualcosa che mi fu detto quando iniziai la mia attività di docente all'università. "Le persone per le quali sei qui", mi avvisò il mio insegnante, "non sono gli studenti bravi come te. Sono gli studenti di medio livello, che ottengono risultati poco interessanti e le cui tesi di laurea sono tutte uguali. Gli studenti di primo livello sanno badare a se stessi, anche se a te darà soddisfazione insegnare loro. Ma sono quegli altri che hanno davvero bisogno di te."

Poi è chiaro, si continueranno a fare customer satisfaction, ranking e rarating, benchmarking per dare conto agli stakeholders e agli shareholders, sempre meno intenzionati ad investire nella cultura e sempre più, invece, in queste forme spasmodiche di quantificazione del merito e della qualità.

Nota polemica: a che scopo? Da quale pulpito?



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