lunedì 1 agosto 2011

Memoriale del convento

Memoriale del Convento


My rating: 5 of 5 stars


Dentro la storia della costruzione del convento di Mafra c'é la storia di Baltasar e Blimunda e dentro ancora, con un processo dove Saramago spoglia in successione i vari personaggi dagli orpelli materiali e pseudo spirituali, c'é la storia della regina e dell'eremita, un racconto che lascia tutti perplessi tranne Baltasar, che individua nella regina, colei che vuole essere solo donna, la sua Blimunda ed egli stesso l'uomo che diventerebbe "forse volando".

Nel contrasto tra i fasti e le etichette di corte e le ipocrisie del clero, in stretta combine per mantenere il potere e questa lucido bisogno di essenzialità sta, a mio avviso, il fulcro tematico del romanzo.

Saramago si esprime in toni ironici come narratore ridicolizzando il potere secolare e spirituale: due facce della stessa medaglia, un solo scopo. Ma soprattutto parla con la voce di Blimunda: poche frasi, cariche di saggezza. Lei, ovvero Lui, vede l'essenza che si concretizza in un amore profondo nella sua semplicità, un amore che basta a se stesso.



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