lunedì 8 agosto 2011

Happy Birthday mela-Kindle!






Sono al mare, a Gozo, giornata di vento forte per cui mi metto un po' riparata e raggomitolata a leggere al barettino della spiaggia, sorgessiando ogni tanto un po' di glicine fresco.

Si avvicina un'anziana signora inglese, sull'isola con la sua barca a vela, dà un'occhiata al mio e-reader ed inizia a farmi qualche domanda sul dispositivo, in particolare su come mi trovo nella lettura. La faccio accomodare al mio tavolo ed iniziamo a parlare e così  andiamo avanti nella chiacchierata per circa mezz'ora. Le mostro le funzioni, le faccio provare la lettura con diverse grandezze di font e orientamento di testo, le spiego come inserire I libri e dove si comprano, farcendo i discorsi con l'entusiasmo che mi esce da tutti i pori sia per la contentezza che qualcuno abbia inventato quest'oggetto sia perché, finalmente, parlo in inglese sull'isola dove, a dispetto dei passati storici, sanno tutti l'italiano. Alla fine ci salutiamo entrambe soddisfatte della conversazione.

Successivamente, ridendo di me, mi immagino già al lavoro come venditrice di Kindle porta a porta. [Reinventing yourself (cit.)]



L'hanno fatto tutti e allora lo faccio anch'io: parlare della mia esperienza della lettura digitale ad un anno dall'acquisto del Kindle. Aspettavo infatti la ricorrenza per avere abbastanza opinioni da condividere con chi è già navigato e con chi vorrebbe provare ma mantiene qualche riserva.

  1. L'acquisto di Kindle: mi è stato consigliato dall'amico e collega Antonio, all'inizio ero orientata al tablet ma il mio bisogno impellente era proprio quello di riuscire a leggere libri senza fatica. Ero appena tornata dalle vacanze con Infinite Jest quasi intatto per la difficoltà che mi creava la lettura di un tomo così grosso con caratteri così piccoli. Scelgo su consiglio di Andreas la versione 3G. Prenoto verso la metà di agosto ed arriva la versione americana i primi di settembre. Successivamente, a Natale, dopo che il kindle ha viaggiato nella mia borsa dentro un calzino, mi faccio regalare la cover con la luce incorporata; comodissima.
  2. Gli ebook: all'inizio acquisto qualcosa su amazon, forse il primo è stato un 40k, casa editrice alla quale poi mi sono affezionata. Recupero online alcuni .pdf che trasformo nel formato .mobi con calibre. La stessa operazione la faccio con gli .epub che non hanno ADE DRM (questo è un limite serio), che acquisto negli store online . Ora la mia scelta si orienta su ebook che hanno un prezzo che ritengo congruo, gli altri li scarto a meno di una necessità particolare; ecco ad esempio ai saggi che mi interessano professionalmente non bado a spese, ma in genere, trovo ottima narrativa a costi accessibili ed anche gratuita.
  3. Le nuove case editrici e gli ebook store: gli approcci avvengono tramite twitter, facebook. Provo ad acquistare un ebook da quintadicopertina, sugaman, kipple, barabba, il 40kbooks già menzionato ed altri e trovo narrativa di qualità*, inoltre, l'organizzazione di distribuzione degli store come bookrepublic, ultimabooks, mi permette di trovare testi di tutti i generi secondo i miei gusti di lettura che vanno dalla narrativa alla scienza alla storia; un po' di tutto senza pregiudizi.                                                 *difficile definire la qualità, ci ha provato Pirsig con Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta e non vorrei rubargli il mestiere. Mi piacciono perché sono testi che non avrei mai cercato in libreria, ciascuno è una sorpresa o per il contenuto o per la struttura. Ogni volta è una meraviglia scoprire autori che scrivono così bene.

  4. Le relazioni: l'acquisto facilitato, l'informazione letteraria online, il rapporto così personalizzato con editori ed autori è coinvolgente, spinge a leggere di più perché poi se ne può parlare, si instaurano amicizie e piccole collaborazioni attraverso i feedback che ci si lancia. Si vede nascere e crescere un sistema tutto nuovo, si segue il settore: divertente, avvincente.
  5. La condivisione: ero già in aNobii che usavo prevalentemente come libreria. Il suggerimento di iscrizione a goodreads mi dà la spinta ad intervenire attivamente scrivendo commenti per ogni libro letto ed apprezzando quello che postano gli altri lettori. Il mio blog prende il volo. Funzionale è anche il servizio che dà amazon con il proprio social network per kindle users attraverso le funzioni di share peculiari del dispositivo. E si legge tutto anche sul proprio PC, sincronizzato.
  6. La comodità: ne hanno già parlato in molti e non propongo ripetizioni. Non c'è nessun paragone che possa uguagliare l'agio di portarsi in giro la propria libreria in pochi grammi di peso e di una lettura così confortevole. Se posso azzardare potrebbe essere il passaggio dal lavaggio dei panni al canale, come facevano le rasdore della mia terra, alla lavatrice, ma ancora non è sufficiente perché qui si mantiene anzi si dà sfogo alle discussioni ed alle chiacchiere. Elenco alcuni vantaggi, quelli che ancora mi sembrano inediti:
  • Quando vado a fare la spesa alla Coop non mi fermo più ore davanti allo scomparto libri, rosa dall'indecisione e dal budget.
  • Leggo con postura più confortevole, niente arti anchilosati, no occhi irritati, leggo al buio di notte in auto (non alla guida, eh), in aereo, in coda, ovunque.
  • Scelgo sul momento quello che voglio leggere, nessun senso di colpa se sul comodino virtuale ho dieci libri impilati. Ciascuno avrà il proprio momento di gloria, oppure no. Se non gira, amen!
  • Se in internet trovo testi di interesse ma ho poco tempo, con un clik (read later) vanno a finire direttamente su Kindle. Stracomodo.
  • I miei ritmi personali di lettura sono maggiori di quando ero in aspettativa per maternità e adesso lavoro mediamente dieci ore al giorno. (dal 1-1-11 83 ebook, grandi e piccoli)
  • Ho smesso quasi completamente di guardare la TV, e questo non può che fare bene.



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