venerdì 15 luglio 2011

Uomini e topi

Uomini e topi


My rating: 5 of 5 stars


Romanzo dove i personaggi vivono un carpe diem coatto e nefasto, costretti a subire la condizione nella quale si trovano e dalla quale non riescono ad uscire se non con i sogni, che si rivelano per tutti, irrealizzabili.

C'è una linea sottile, evanescente, che separa i sani dagli alienati (mentali, sociali), gli animali dagli umani: Lennie uccide il cucciolo per troppo affetto, George uccide Lennie per troppo affetto, la moglie di Curley viene uccisa come un cucciolo, il cane storpio fa la fine di Lennie, il vecchio negro è storpio come il cane ucciso, l'airone nello stagno inghiotte la biscia così come ciascuno, per sopravvivere, fagocita l'altro.

Sublime come Steinbeck riesca ad esprimere il rapporto simbiotico tra George e Lennie: un dialogo sfumato tra coscienza ed anticoscienza.

I fatti narrati ricordano per certi aspetti la letteratura di Giovanni Verga e Grazia Deledda.




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