mercoledì 6 luglio 2011

Qualcosa là fuori - Come il cervello crea la realtà

Qualcosa là fuori - Come il cervello crea la realtà


My rating: 5 of 5 stars


Un libro densissimo di informazioni sulle percezioni, estero ed entero e le azioni che compiamo nello spazio, spazio che viviamo tridimensionale perché abbiamo all'interno sensori che lo leggono così e , probabilmente, è così.

La specie homo è giovanissima ed il tempo che ha trascorso sulla Terra non è sufficiente perché si siano verificate variazioni nel Sistema Nervoso tali da creare nuove strutture rispetto a quelle dell'australopiteco, per questo la scrittura, abilità recentissima, sfrutta circuiti e modelli preesistenti di riconoscimento spaziale. Aggiungo: sarà la stessa cosa per internet? Probabile che i nuovi apprendimenti sfruttino aree e funzioni già presenti come ad esempio le vie associative?

I grandi studiosi e scienziati hanno iniziato da tempo a sospettare che ciò che sta fuori non corrisponda alle percezioni che il cervello elabora in un processo raffinato e creativo.
Tutto il libro mette in discussione il senso comune: le foglie sono verdi, il cielo è blu, esiste un sopra e un sotto ecc., contro quello che, solo attraverso le scoperte scientifiche, viene rivisitato come realtà. Un esempio è la teoria della relatività che insieme alla teoria dei quanti, di cui si sta cercando l'unificazione, abolisce il concetto di tempo.

Ecco alcuni dei temi trattati da Bellone che in un turbinio cognitivo, ma ciò è inevitabile, prende spunto dalla filosofia, dalla fisica, dalla neurologia per dimostrare come l'uomo abbia avuto necessità di conoscere il qualcosa là fuori per conoscere se stesso.

Come un testo di studio si legge una prima volta per avere la visione globale dell'argomento. Sarà necessaria una rilettura per fissare i concetti e integrarli tra loro perché strettamente collegati dalla prima all'ultima pagina.




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