sabato 9 luglio 2011

MOPS00001


La mia esperienza al Liceo A.F.Formiggini" di Sassuolo (MO) come Presidente della IV Commissione agli esami di Stato è stata  molto positiva e gratificante; dovrei però togliermi un  sassolino dalla scarpa che arriva da Roma e che rimando, come di prassi, a chi di competenza tramite la relazione finale e cercando di spiegare a voi che leggete e che di scuola, forse, non ne sapete un gran ché, cosa inventa il legislatore privando di una competenza specifica un organo come una Commissione d'Esame e non tenendo conto delle più elementari cognizioni di psicologia in età evolutiva, comprensive delle problematiche più elementari dell'auxologia. 

Succede che esaminiamo un paio di ragazzi, perle rare con un forte interesse verso la Fisica di cui presentano un percorso personale, prima fase del colloquio, con una tesina che lascia sbalordita la commissione, dai contenuti concettualmente complessi ed esposta con convincenti modalità comunicative. 
In precedenza questi hanno raggiunto il massimo del punteggio nei crediti scolastici, formativi e nelle prove scritte: italiano, matematica e prova multidisciplinare. Il colloquio assegna loro il massimo del punteggio che, sommato agli altri, dà cento. 
Ci sono i requisiti per attribuire la lode, la commissione è d'accordo ma una clausola ce lo impedisce.
Ecco lo stralcio della relazione che  interpreta il sentimento di tutti i nove docenti:

"Una situazione di forte disagio si è manifestata quando, nell'assegnazione delle eventuali lodi, ci è accorti che la normativa del DM 42 del 6 maggio 2011 prevede la clausola delle votazioni del penultimo e ultimo anno non inferiori a 8 in tutte le discipline. Questa norma NON è stata sufficientemente divulgata nè nei Consigli di Classe dell'anno scolastico in corso, tanto meno in quelli dell'anno precedente: almeno 7 commissari su 9 non ne erano a conoscenza già dalla fase di scrutinio.
Qui si vuole sottolineare, però, che la Commissione è stata esautorata dalle competenze proprie di valutazione in termini didattici ed educativi in cui si rilevano eccellenze nelle intelligenze brillanti che, nell'età evolutiva, si possono manifestare improvvisamente ed in condizioni particolari come quelli di un esame così impegnativo, a fronte comunque di curricoli prestigiosi che, a causa di banalità non permettono l'attribuzione della lode stessa."

Nella classe quarta il Consiglio di Classe non poteva sapere che dopo una anno ci sarebbe stata questa norma retroattiva che avrebbe impedito il giusto riconoscimento e segnalazione delle eccellenze. Quest'anno, in quinta, le medie dei voti sono 9,3 per uno e 8,7 per l'altro. 

Ho convocato i due studenti al momento dell'affissione dei voti finali spiegando loro l'inghippo normativo ed essi, persone inequivocabilmente intelligenti, mi hanno risposto "Fa lo stesso, non ce la prendiamo, prof!"
A loro e a tutti i 47 studenti e studentesse va il mio augurio di realizzare i loro desideri così come li hanno espressi alla mia domanda: "Cosa vorresti fare da grande?" E io lo so che sono già dei grandi.;)

***

Ai colleghi, splendidi: Rossella, Daniela, Armando, Francesco, Patrizia, Alessandra, Giuseppina ed Andrea vorrei mandare un ringraziamento per come mi hanno accolta e di come siamo riusciti a collaborare con un'intesa quasi perfetta, sia nelle mansioni puramente burocratiche sia in quelle più specifiche della didattica, senza mai perdere di vista il senso di ciò che stavamo facendo per esaltare al massimo le capacità e le competenze degli studenti e delle studentesse che ci sono stati affidati e che da oggi spiccano il volo.
Un sentito grazie alla Dirigenza ed al personale amministrativo ed ausiliario.



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