giovedì 12 maggio 2011

Schegge di Liberazione 2011


My rating: 5 of 5 stars


Ogni brano di questa raccolta, sia esso un resoconto di cronaca o una sua rielaborazione letteraria, mostra un dolore inconcepibile perchè carico dell'attributo di insensatezza.

Mentre la costernazione che deriva dai fatti luttuosi naturali prima o poi si trasforma in rassegnazione, qui nessuno dei lettori credo, me compresa, riesce a farsi una ragione di tanto abbrutimento.

E ogni volta che affronto questo argomento o visito certi luoghi faccio la stessa riflessione: NON DEVE esserci rassegnazione.

Mi viene in mente quel personaggio perverso de La Nausea che leggeva in biblioteca i libri rigorosamente in ordine alfabetico.

Mi chiedo: ma quanta gente c'è così?


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