lunedì 21 marzo 2011

Amedeo

Un quadro appeso ad una parete di un museo è un'opera bidimensionale. Basta mettersi davanti, la luce giusta e si apprezza nella sua pienezza. Gli altri affiancati avranno il loro momento di gloria.
Una scultura essendo tridimensionale invece, ha bisogno di spazio intorno, niente che disturbi il campo visivo. Altre opere devono stare a debita distanza.
Sarebbe stato sufficiente che le sculture di Modì al  MART, non fossero state attorniate da altre di precursoni antichi e moderni con l'intento, seppur nobile, di fare didattica attraverso un percorso poetico e storico dell'artista. Bastavano le didascalie. 
E soprattutto bastavano le sue "Teste" che hanno bisogno di essere viste da lontano, da vicino, davanti, dietro e di lato. Peccato perchè sono meravigliose.

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