giovedì 24 febbraio 2011

Weblog in supplenza


Ieri ho fatto un'ora di supplenza in una classe del Professionale. Gli stud, M e F, non sono seduti al loro posto ma a gruppetti, uno addosso o sopra l'altro, parlottano, qualcuno ha l'auricolare e ti guarda stranito.
Chiedo:
"Che indirizzo di studi avete?" risposte :"Economia aziendale" "Ma no, cosa dici? Amministrazione" "Sì, quella"
Io: "Che prof sostituisco?" risposte: "Quello di diritto" "Come si chiama, vacca boia...lo sapevo!"
Io: "Facciamo due chiacchiere?" risposte "uhm!" "eh?" "???"

Attacco: "Chi mi sa dire cos'è facebook?" e scrivo alla lavagna: S----- N------
La faccenda si anima, garino a chi arriva per primo nelle risposte. Vado avanti così, sempre scrivendo le iniziali e gli underscore, tipo gioco dell'impiccato e facendo domande sul significato delle risposte. Si passa dalla posta elettronica al concetto di privacy  e al reato di violazione (ma davvero non si possono leggere i messaggi sul cellulare di un altro?), alle responsabilità della maggior età, per inciso: meglio non menare nessuno, men che meno minorenni, fino a ritornare  su cosa vuol dire blog (web + lògos) che possono spendere in un discorso in birreria o in discoteca durante un intorto, per prendere punti preziosi.

Al suono della campana esco salutandoli: "Ciao a tutti, è stato un piacere stare con voi. Alla prossima". "Salve Prof". Mi guardano e sorridono.
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