martedì 11 gennaio 2011

Flatlandia


My rating: 5 of 5 stars


Questo testo era consigliato come lettura di approfondimento in un corso sulla Open Education, infatti è un libro scritto da un educatore. Al tempo scelsi altre letture ma sono contenta che mi sia capitato adesso tra le mani.

Le riflessioni che stimola sono tante; a mio avviso tra le principali quella del tema della crescente complessità che, prendendo spunto dalla geometria euclidea, considera ambienti mono, bi, tridimensionali ed oltre.
Nel progredire con il numero di variabili in campo il protagonista, l'unico personaggio veramente disponibile a fare salti quantici mentali ta l'uno e l'altro, abbandona progressivamente la visuale esclusiva, egocentrica ed autoreferenziale per approdare a dimensioni possibili ma non ancora sperimentate nè provate, che forzano all'apertura verso altre visioni della realtà.
Non avrà vita facile, perchè queste nuove percezioni scardinano le basi della struttura sociale di ciascuno di quegli habitat.



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