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giovedì 23 dicembre 2010
First step: yellow belt
Dal 9 Aprile al 22 Dicembre 2010, 22 lezioni.
lunedì 20 dicembre 2010
Dalle parole al cervello
My rating: 5 of 5 stars
Complimenti alla giovane ricercatrice per il tentativo di rendere comprensibili, attraverso la fiaba di Cappuccetto Rosso, concetti tutt'altro che semplici riferiti a funzioni del cervello umano che di semplice non ha niente.
Mi sentirei di commentare con una sintesi soprattutto a mio uso e consumo.
I prodotti dell'immaginazione, sia che si concretizzino negli oggetti che l'uomo costruisce, sia le rappresentazioni mentali astratte simboliche, come per esempio i caratteri della scrittura e più generalmente le idee e le intuizioni, sono il risultato della rielaborazione delle componenti concettuale, emozionale e motoria che, integrati a sistema, determinano la personalità dell'individuo.
La lettura, che stimola ed attiva una propria rappresentazione di scenari immaginari, non si esime da questa regola, essa coinvolge le tre aree sopra citate determinando una empatia con il testo più o meno accentuata che coinvolge tutta la personalità del soggetto.
Interessante a questo proposito è la ricerca sui "neuroni specchio" di cui anche l'autrice fa riferimento implicito: (video)
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lunedì 6 dicembre 2010
Book, ebook 2010 - I parte
Butto giù l'elenco delle letture di un anno, mi serve per ri-riflettere sui libri che mi sono passati tra le mani e nel kindle, ne rivaluto qualcuno e tutti mi emozionano.
Anno grasso il 2010, sono riuscita a ritagliarmi spazi nonostante gli impegni di lavoro, famiglia ed altri ruoli che recito nelle mie giornate.
Li inserisco così come li trovo in anobii e goodreads, non sempre corrispondono alla cronologia di lettura.
1- Palomar
L'ho trovato nelle biblioteca del B&B dove alloggiavo in tempo di maturità. Anche quest'anno farò domanda di esami a Sassuolo così potrò restituire il libro. :-)
2- Delitti Bestiali
Letto tutto sul cellulare in momenti di attesa. 'Na fatica! :-)
3- L'umanità accresciuta
Ne ho regalato una copia ad una collega. Non mi ha ancora riferito il commento :-|
4- Il Peso della farfalla
Meno male che ha poche pagine. Regalato una copia ad una collega a cui è piaciuto molto. De gustibus.
5- Latinoamericana
Trovato nella biblioteca della Cé (mia figlia). All'esame chiedo ad uno stud che abita sugli Appennini (Dagli Appennini alle Ande) e che pratica motocross, se per caso ha letto questo libro. Risposta: no, io non vado in moto, faccio motocross, è un'altra cosa. :-\
6- Cosa ci faccio qui?
Fantastico Chatwin.
7- Avere un'adolescenza da sfigati è l'unico modo per diventare intelligenti
8- Kill the suocera
Ad un amico dico che questo è il mio Barney. Lui sa cosa vuol dire. :-)
9-Gli archetipi dell'inconscio colettivo
Mile stone.
Mi fa scoprire l'autore che segue.
11-La ragazza dai capelli strani
12-La scopa del sistema
13-Tennis, TV, trigonometria e tornado
14-Brevi interviste con uomini schifosi.
15-Infinite Jest
Una gradevolissima scoperta.
17-Altai
18-Stella del mattino
19-54
Segue II parte.....
Anno grasso il 2010, sono riuscita a ritagliarmi spazi nonostante gli impegni di lavoro, famiglia ed altri ruoli che recito nelle mie giornate.
Li inserisco così come li trovo in anobii e goodreads, non sempre corrispondono alla cronologia di lettura.
1- Palomar
L'ho trovato nelle biblioteca del B&B dove alloggiavo in tempo di maturità. Anche quest'anno farò domanda di esami a Sassuolo così potrò restituire il libro. :-)
2- Delitti Bestiali
Letto tutto sul cellulare in momenti di attesa. 'Na fatica! :-)
3- L'umanità accresciuta
Ne ho regalato una copia ad una collega. Non mi ha ancora riferito il commento :-|
4- Il Peso della farfalla
Meno male che ha poche pagine. Regalato una copia ad una collega a cui è piaciuto molto. De gustibus.
5- Latinoamericana
Trovato nella biblioteca della Cé (mia figlia). All'esame chiedo ad uno stud che abita sugli Appennini (Dagli Appennini alle Ande) e che pratica motocross, se per caso ha letto questo libro. Risposta: no, io non vado in moto, faccio motocross, è un'altra cosa. :-\
6- Cosa ci faccio qui?
Fantastico Chatwin.
7- Avere un'adolescenza da sfigati è l'unico modo per diventare intelligenti
8- Kill the suocera
Simpaticissime tweetate di @scrib. Un grande.
9-Gli archetipi dell'inconscio colettivo
Mile stone.
Mi fa scoprire l'autore che segue.
11-La ragazza dai capelli strani
12-La scopa del sistema
13-Tennis, TV, trigonometria e tornado
14-Brevi interviste con uomini schifosi.
15-Infinite Jest
David Foster è un genio, quel tanto che basta per essere disadattato al mondo. Purtroppo.
17-Altai
18-Stella del mattino
19-54
20-Manituana
I Wu Ming, gli anonimi. Belli i loro romanzi storici, pregevole il loro lavoro in scrittura collaborativa.
La mente accresciuta
My rating: 5 of 5 stars
Abituata alle analisi di connettivismo di S.Downes e G.Siemens trovo molto interessante questa che fa De Kerchove partendo dal linguaggio e dalle sue rappresentazioni nell'intreccio dei passaggi antropologici della nostra civiltà, soffermandosi in particolare su quella greca e dei significati, vecchi e nuovi, di 'mythos' e 'logos'.
L'autore, inoltre, pone l'accento sulla netta distinzione tra i termini "collettivo" e "connettivo" indicando quest'ultimo come capace di riappropriarsi del corpo come modalità di apprendimento non assimilabile ad una fase regressiva della conoscenza, ma una forma nuova, ibrida e fortemente soggettiva.
Da leggere per fugare paure assurde ed anacronistiche sull'uso delle nuove tecnologie e dei nuovi media.
domenica 5 dicembre 2010
Il bisturi napoletano
Il bisturi napoletano by Bruce SterlingMy rating: 5 of 5 stars
Racconto patriottico che mi riconcilia con Sterling.
Tra personaggi bicefali ma passionali, schiene distorte ma fiere ed arti amputati, compensati da ambidestrismo, il racconto ci mostra le metafore della Nazione. Ida = Italia da amare?
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Il cimitero di Praga
My rating: 5 of 5 stars
Sedersi a tavola in un ristorante a Parigi, provare a leggere il menu facendosi consigliare dal cameriere, ordinare un piatto di cui non si riesce ad immaginare il contenuto e che nel tuo profondo desidereresti solo che assomigliasse ad un panino col salame rende, quello della cucina francese, qualcosa di simile ad un linguaggio esoterico.
Quella è stata la prima prova alla quale Eco mi ha sottoposta per la continuazione della lettura del libro ed introdurmi con un certo garbo alla seconda, più dura da digerire, quella della disgustosa figura del protagonista che, non solo racconta, ma ordisce e realizza con utilitaristica lucidità gli avvenimenti della trama.
Affetto da misantropia, atarassia e psicotico, persegue il suo obiettivo facendo in modo che la Storia si pieghi ai suoi bisogni che spesso coincidono con quelli dei suoi committenti, altri megalomani esaltati membri di sette o congreghe. E ci riesce.
Proprio la Storia ci dice che da questi incontri perversi non scaturisce niente di buono.
Lo stile è a mio avviso volutamente pesante, tanti riferimenti incomprensibili e ardui da verificare, non c'è ironia ma solo sarcasmo, però questo libro è una lezione importante sul ruolo del potere, di ciò che vuole far apparire e di quello che tiene opportunamente nascosto, della strumentalizzazione degli avvenimenti per aizzare o sedare a seconda del bisogno l'opinione pubblica e dell'arte di intervenire politicamente, lecitamente e non, per soddisfare tutte le necessità contingenti utilizzando una sola azione ma mirata.
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La fuga Narrativa
My rating: 4 of 5 stars
Si finisce in un attimo ma è un concentrato di concetti.
Quello che l'autore definisce "Fuga Narrativa" io l'ho sempre chiamata, per ragioni didattiche, "metaconoscenza": capacità di riflettere sui propri processi mentali e trarre le opportune considerazioni, uscire da sè per guardare dentro di sè.
In particolare nella lettura, perchè ciò avvenga, è necessario che l'autore ci permetta di entrare nella sua mente, di renderci partecipi dei suoi peculiari processi, tali da causare al lettore immagini proprie - descrizione-, di dare alla fine un giudizio euristico, ovvero: ciò che racconta ha senso?
Ed è un po' quello che avviene al risveglio e si ripensa alle stranezze del sogno, apparentemente avulse dalla realtà oppure foriere di un qualche "simbolo" compatibile con il percepire collettivo.
Sulla capacità di decondizionarsi rispetto al contesto ed alle imposizioni credo che i risultati dei test siano verosimili.
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