domenica 5 dicembre 2010

La fuga Narrativa


My rating: 4 of 5 stars


Si finisce in un attimo ma è un concentrato di concetti.
Quella che l'autore definisce "Fuga Narrativa" io l'ho sempre chiamata, per ragioni didattiche, "metacognizione": capacità di riflettere sui propri processi mentali e trarre le opportune considerazioni, uscire da sé per guardare dentro di sé.
In particolare nella lettura, perché ciò avvenga, è necessario che l'autore ci permetta di entrare nella sua mente, di renderci partecipi dei suoi peculiari processi, tali da causare al lettore immagini proprie - descrizione-, di dare alla fine un giudizio euristico, ovvero: ciò che racconta ha senso?
Ed è un po' quello che avviene al risveglio e si ripensa alle stranezze del sogno, apparentemente avulse dalla realtà ma foriere di un qualche "simbolo" compatibile con il percepire collettivo.
Sulla capacità di decondizionarsi rispetto al contesto ed alle imposizioni credo che i risultati dei test siano verosimili.

Posta un commento