giovedì 18 novembre 2010

Surplus cognitivo


My rating: 4 of 5 stars


Questo libro si presenta nella quarta di copertina,ammesso che un ebook ne abbia una, con oggetto il tempo libero. Tale definizione mi trova parzialmente in disaccordo perchè, e lo stesso autore ce lo rammenta, il concetto di libertà come opportunità individuale è in antitesi con quello di rete sociale, sia sul web sia nella realtà fisica. Il tempo libero, visto quale frazione temporale che rimane dalle incombenze professionali e lavorative assume, per coloro che frequentano social network e comunità di pratica, significato di impegno a tutti gli effetti, ma con la caratteristica di essere più gratificante del lavoro, anche perchè scelto e non imposto.

La lettura scorre ed è gradevole, i contenuti, per chi ha esperienza di reti sociali, sono tutto sommato scontati ma ben descritti ed organizzati, tali da dare una panoramica sul fenomeno anche a chi, come me, non si occupa nello specifico di analisi di comunicazione con i nuovi media.
Personalmente ritrovo continuità con gli studi fatti in vari corsi italiani, europei, americani nelle community di apprendimento alle quali, essendo insegnante, ho partecipato in contesti di connettivismo e di open resources che mi hanno dato la consapevolezza che si può imparare divertendosi, che è meglio l'ambiente caotico di quello formale, che è importante condividere ciò che si costruisce e che l'errore non è che un accidente funzionale alla comprensione. Inoltre, non tutto quello che si produce deve sottostare a standard qualitativi preordinati, in genere idealistici.

Mi sentirei di consigliarlo a tutti quanti hanno contatto con le nuove generazioni, già da chi ha a che fare con i piccoli che cercano il mouse dietro la TV :-) ed anche con i più grandini, a cui va rimarcata l'opportunità non solo ludica, che gli strumenti del web offrono alla loro educazione e formazione.



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